Vampate e ipertensione: la liaison dangereuse (la relazione pericolosa)

vampate e ipertensione

Queste problematiche possono interessare la maggior parte delle donne prossime alla menopausa e avere anche una stretta relazione tra loro. Vediamo quale legame c’è e cosa si può fare.

Le variazioni ormonali che sono tipiche del periodo a ridosso della menopausa possono avere effetti anche su certi meccanismi del cervello. È il caso di quelli responsabili del processo fisiologico dell’attivazione termica e che hanno nell’ipotalamo (una piccola porzione dell’encefalo) la “centralina” che regola la temperatura corporea.

Quando i livelli di estrogeni diminuiscono questa va “in tilt” e invia al corpo il suo SOS attraverso uno dei segnali più tipici della perimenopausa: le vampate di calore.

Se sperimenti già sul tuo corpo i primi segnali del fatto che qualcosa sta cambiando, sai di quale fastidiosa sensazione parliamo. Forse, però, non ne conoscevi l’origine.

In questo post ne parliamo, invece, in relazione ad un’altra condizione frequente in menopausa: l’ipertensione. Col passare degli anni e con la complicità degli squilibri ormonali,infatti, la pressione arteriosa dopo i 50 anni tende ad aumentare (anche se nella tua vita fertile è sempre rientrata nella norma). 

Così, vampate e ipertensione potrebbero costituire un’accoppiata temibile in vista della scomparsa definitiva delle mestruazioni. Questa eventualità non è così rara anche perché tra questi due disturbi c’è una relazione.

Vampate di calore e ipertensione: quale legame?

L’ipertensione può avere una correlazione con le vampate di calore perché, come abbiamo accennato sopra, quando il cervello va in sofferenza per la carenza di estrogeni provoca scompensi su alcuni indicatori corporei (come quello della temperatura), tra i quali ci sono quelli della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco.

Naturalmente il discorso è diverso se hai una familiarità per l’ipertensione.

In più, quando si avvicina la menopausa, le modificazioni ormonali si ripercuotono anche su

una serie di parametri dalla quale dipende la salute del cuore: trigliceridi, colesterolo e glicemia. Così, anche se non hai modificato le tue abitudini a tavola, potresti avere una maggiore presenza di grassi e zuccheri nel tuo sangue.

Perché in menopausa è importante tenere sotto controllo la salute del cuore?

Per questo motivo (ma non solo) le donne over 50 potrebbero essere più esposte al rischio cardiovascolare. L’altro fattore determinante per alzare la soglia di pericolo è costituito dal fatto che in questa fase viene meno la naturale protezione dalle malattie cardiovascolari che gli estrogeni assicurano per tutta la durata della vita fertile.

Se a ciò si aggiunge che l’aumento di peso e in particolare l’accumulo di adipe sulla circonferenza addominale (un altro valore proporzionale al rischio cardiovascolare) possono rappresentare un effetto fisiologico della menopausa,diventa evidente che in questo periodo la salute del cuore va attentamente monitorata e protetta.

Le vampate di calore sono un sintomo dell’ipertensione? No!

Ora che sai quale legame c’è tra vampate di calore e ipertensione, vogliamo sgombrare il campo da una paura piuttosto diffusa tra le donne: le vampate potrebbero essere il sintomo stesso della pressione alta? No.

Per questo motivo, se ogni volta che ti senti  “avvampare” pensi la tua pressione si stia alzando, sappi che la questione sta in un altro modo: le vampate di calore non rappresentano un segnale, ma possono essere accompagnate da ipertensione, così come potrebbero condurre a episodi di tachicardia, palpitazioni e mal di testa per il meccanismo che abbiamo illustrato sopra.

Vampate di calore improvvise, ecco cosa puoi fare

La sensazione che intorno a te la temperatura sia tropicale (anche se fuori è pieno inverno), il viso che diventa paonazzo, il sangue che sembra bollirti nelle vene per il caldo intenso che avverti, il sudore che ti bagna il petto. Le vampate rappresentano un disturbo considerato imbarazzante da molte donne: fanno sudare all’improvviso e provocano disagio e rossore e per questo, se accade in pubblico, insieme al caldo, fanno avvampare anche di vergogna.

immagine donna con vampate

Vampate di calore?

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Femal è un prodotto a base di estratto purificato di polline che non contiene isoflavoni di soia e del trifoglio rosso che hanno, invece, un effetto estrogenico.
Femal 100% di origine vegetale, 1 capsula al giorno è efficace sui 5 disturbi più fastidiosi della menopausa

Possono verificarsi sia di giorno che di notte (le sudorazioni notturne rappresentano il corrispettivo delle caldane diurne) e dunque, nei casi più severi, possono risultare parecchio impattanti sulla qualità della tua vita, soprattutto quando ti impediscono di riposare bene e ti fanno entrare nel circolo vizioso stanchezza = nervosismo.

È importante giocare d’astuzia e mettere in campo una serie di strategie per tenere queste manifestazioni sotto controllo, in modo da limitarne i disagi.

Rimedi veloci contro le vampate (aiutano ma possono non bastare)

In linea generale, ecco qualche piccolo accorgimento che puoi adottare da sola:

Il giusto integratore + ginecologo = addio vampate!

Quando alimentazione e stile di vita corretti non bastano per garantirti il pieno benessere e in certe giornate i principali disturbi della menopausa  ti stressano al punto da condizionare la tua quotidianità, i rimedi che ti abbiamo elencato sopra potrebbero non essere sufficienti a superare queste piccole, ma fastidiose, crisi.

Innanzitutto, se le vampate sono particolarmente severe è necessario parlarne con il ginecologo, dal quale dovresti farti seguire costantemente soprattutto in questa fase della vita.

Insieme allo specialista puoi trovare una strategia efficace per superare la perimenopausa in modo sereno e con il sorriso sulle labbra.

Un aiuto efficace può arrivare dall’estratto di polline, efficace nel tenere sotto controllo i 5 disturbi più fastidiosi della menopausa e migliorare la percezione di vampate, stanchezza, irritabilità e disturbi del sonno. Femal è un integratore naturale al 100% di origine vegetale che contiene proprio questa molecola.

Non contiene estrogeni né fitoestrogeni, non presenta controindicazioni e non favorisce l’aumento di peso: basta una capsula al giorno per controllare meglio:

Femal può essere assunto sin dai primi segnali di perimenopausa perché è adatto ad un uso prolungato nel tempo. Il suo elevato indice di tollerabilità (98%) lo rende adatto anche alle donne con una storia oncologica più o meno recente e ai soggetti allergici al polline (perché non ne contiene gli allergeni).

La sua composizione 100% di origine vegetale, inoltre, lo rende idoneo anche a chi segue un’alimentazione vegana o vegetariana.

E se le vampate si uniscono alla pressione alta in menopausa?

Può capitare che a volte la pressione alta si manifesti proprio nel periodo della perimenopausa anche se, come abbiamo spiegato, le due cose non sono necessariamente connesse.

Ti ricordiamo che è importantissimo controllare periodicamente la pressione per assicurarti che sia tutto ok e che i valori della massima e della minima rientrino nella norma. Puoi farlo con un apparecchio automatico per uso domestico, gratuitamente in farmacia, dal tuo medico di base oppure dal ginecologo che, difatti, spesso la misura prima o dopo ogni visita.

Se dovessi rilevare delle anomalie è importante che tu ne parli al più presto con il medico che potrebbe darti altri esami da fare per verificare l’effettiva presenza di ipertensione.

In ogni caso sappi che in caso di ipertensione lieve, il medico potrebbe anche chiederti di modificare la tua dieta e il tuo stile di vita:

In alcuni casi basta un periodo di “rigore” su questi elementi e i valori della pressione tornano sotto il livello di guardia.

Quando invece venga verificata un’ipertensione più severa, il medico potrebbe prescrivere, oltre ad esami di approfondimento, anche un trattamento farmacologico.

L’alimentazione corretta a prova di pressione alta

Come hai compreso, facendo prevenzione e controllandoti regolarmente, puoi evitare le conseguenze più temute dell’ipertensione riuscendo a tenerla a bada.

In generale, la tavola è uno dei luoghi dove puoi combattere la pressione alta. Come?

  • Riduci il consumo di carne, salumi e formaggi a tutto vantaggio delle porzioni di frutta e verdura
  • Evita il sale: prova ad insaporire i cibi con erbe aromatiche e spezie (non piccanti) e quando proprio devi usarlo ricorri a quello iposodico. Se all’inizio ti sembrerà difficile, poco a poco vedrai che è solo questione di abitudine
  • Limita l’assunzione di caffè e tè che, insieme ad alcolici e fumo di sigaretta, sono cattivi alleati dell’ipertensione
  • Struttura la tua dieta per tenere sotto controllo il peso: praticare una leggera ma costante attività fisica è un ottimo metodo per mantenerti in forma ed evitare di accumulare chili di troppo (soprattutto sul girovita), insieme alla riduzione delle porzioni e al controllo delle calorie quando necessario.

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I medici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e alla validazione scientifica dei nostri contenuti.
Medico chirurgo, specializzato in ostetricia e ginecologia

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano

Dottore in scienze motorie

PhD, docente presso Università Ecampus e Università G. D'Annunzio di Chieti

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