Quella stanchezza all’improvviso. Come gestire l’affaticamento in menopausa

13th of April 2018
MENOPAUSA
stanchezza cronica in menopausa

Quando si parla di menopausa tutti nominano le vampate. In realtà fra i disturbi più frequenti c’è anche la stanchezza cronica, uno stato che poche donne collegano con la fine della vita fertile e che può essere risolto efficacemente.

Durante la vita ti è capitato sicuramente di attraversare qualche periodo particolarmente stressante, perché il lavoro oppure i figli hanno aumentato il ritmo delle tue attività più del normale e ti hanno richiesto uno sforzo extra del quale hai risentito per più giorni.

In quei momenti ogni giorno ti è sembrato più pesante: più difficile alzarsi dal letto al mattino, più dura andare a lavoro e concentrarsi sulle attività quotidiane, sonnolenza postprandiale quasi invalidante e poi emicranie, dolori articolari, difficoltà persino a coordinare i movimenti.

In questi casi, passata la “tempesta”, le forze tornano rapidamente, dopo un weekend all’insegna del relax oppure dopo qualche giorno di meritate ferie.

In premenopausa e soprattutto in menopausa, invece, può accadere che il corpo non riesca a recuperare la stanchezza, neppure con un periodo di riposo o con lunghe e abbondanti dormite. In questo caso si parla di stanchezza cronica o patologica o ancora astenia, un disturbo che può diventare davvero problematico da gestire.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Astenia: quali sono i sintomi e come capire che si tratta di un disturbo climaterico

Quando non si tratta di “normale” stanchezza fisica o mentale, sentiamo il suo peso sin dal mattino: suona la sveglia e sembra di non aver dormito abbastanza oppure di non aver dormito affatto. Magari il nostro sonno è stato leggero, interrotto da diversi risvegli oppure no, può darsi che non ricordiamo di aver dormito male, ma tant’è, la sensazione è quella di avere ancora bisogno di riposare.

Il brutto è che quando si tratta di stanchezza cronica non si risce mai a recuperare. La conseguenza più frequente è quella di non riuscire a svolgere la giornata e gli impegni in modo consueto: diventiamo più pessimiste e irritabili, distratte, scontrose.

I sintomi della stanchezza cronica più frequenti sono:

  • Sonnolenza continua
  • Difficoltà di concentrazione
  • Irritabilità e malumore costanti
  • Dolori muscolari o debolezza muscolare
  • Apatia e tendenza depressiva
  • “Vuoti di memoria” frequenti
  • Difficoltà di coordinazione dei movimenti sottili
  • Stanchezza oculare, difficoltà di mettere a fuoco

 

In questi frangenti – e con questi sintomi – è facile cadere in un circolo vizioso: stanchezza significa più errori o incidenti, più errori si traducono in malessere, malumore, senso di sconfitta, ansia, emicrania, tutte sensazioni che non ci permettono di riposare serenamente. Ecco che la stanchezza cronica porta altra stanchezza.

Quando questi periodi si protraggono per più di 2 settimane, è bene consultare il medico perché valuti l’opportunità di prescrivere esami più approfonditi e specifici. Solo una diagnosi differenziale può individuare la causa precisa del tuo malessere.

C’è da sottolineare, però, che se hai fra i 45 e i 52 anni e non hai mai avuto problemi legati alla tiroide, intolleranze come la celiachia, fibromialgia o disfunzioni ormonali di qualsiasi tipo, è assai probabile che si tratti di una conseguenza della menopausa incipiente.

Perché in premenopausa e menopausa possiamo essere soggette a stanchezza cronica?

Grazie alla (o per colpa della) menopausa hai imparato a capire quanto siano importanti gli ormoni per il nostro equilibrio psico-fisico e quanto le fluttuazioni alle quali siamo soggette noi donne nel momento in cui la vita fertile si avvia al capolinea, modifichino la quotidianità.

Non è solo il fatto di avere il ciclo “ballerino” o di avvertire le prime vampate di calore: è soprattutto il tuo sonno leggero, disturbato, che ti fa star male di notte come durante il giorno. Quando arriva la sera e fuori inizia a fare scuro ti prende una specie di ansia e ti chiedi se questa notte sarà lunga come la precedente, se ti sveglierai 3, 4, 5 volte o più e guardando fuori dalla finestra troverai il buio della notte a ricordarti che sì, ti sei svegliata un’altra volta e non si è ancora fatto giorno.

La mancanza di un sonno riposante e la stanchezza cronica sono una vera tortura che le fluttuazioni ormonali in menopausa ci “regalano”. Sono soprattutto i livelli di estrogeni e progesterone che scendono a determinare questi disturbi le cui cause sono – dunque – di natura fisiologica e testimoniano che il nostro corpo si sta adattando ai nuovi equilibri.   

In questo caso le buone notizie sono due: la prima è che non sei malata, la seconda è che questo momento passerà presto, specialmente se saprai aiutare il tuo corpo a ritrovare delle buone e sane abitudini.

Aiuta il tuo corpo a ritrovare l’equilibrio e superare la stanchezza cronica in menopausa

Contrastare efficacemente la stanchezza cronica in menopausa è possibile .

Sissignora, ci vuole impegno anche in questo come in tutte le cose della vita e devi decidere tu, adesso e per te stessa, se continuare ad aspettare che la stanchezza cronica passi da sola, magari fra 2 o 3 anni, oppure se provare a fare qualcosa subito.

Quello che c’è da fare è semplice e porta importanti benefici. Basta insistere un po’ e credere che il mondo tornerà a girare per il verso giusto.

#1 Fai attività fisica leggera ma costante

Sì, siamo sempre alle solite. Ci vuole impegno e un po’ di sudore ma soprattutto la voglia di incominciare a stare meglio. L’attività fisica è una panacea un po’ per tutti i mali, ma in menopausa o premenopausa fa davvero miracoli. Bastano 30 minuti al giorno di camminata veloce per rompere il circolo vizioso della stanchezza cronica.

Non c’è bisogno di fare sforzi eccessivi, soprattutto se non sei allenata e non fai un’attività sportiva dalle scuole medie (!). Piuttosto cerca di essere costante. Ora che la bella stagione è alle porte è ancora più semplice: una passeggiata nella pausa pranzo di lavoro, alla sera o al mattino presto se ti piace e puoi farlo, al parco, al mare, intorno all’isolato. Se invece pensi di non riuscire ad autogestire la tua attività iscriviti in palestra e cerca di seguire un corso di Pilates, di yoga, di walking, di ginnastica dolce.

Puoi approfondire leggendo questo articolo

Come mantenersi in forma in menopausa

#2 Mangia meno, mangia meglio

Anche in questo caso il consiglio è quello di sempre: ridurre l’apporto di grassi saturi, di carne e zuccheri semplici e dare la precedenza, nella dieta quotidiana, a verdure, frutta e alimenti che contengono antiossidanti, acidi grassi omega 3 (pesce azzurro e semi).

Da tenere sotto controllo in questo momento della vita sono soprattutto le quantità: il tuo metabolismo basale sta rallentando e hai bisogno di meno energia per far funzionare il tuo corpo. Bruci meno calorie per fare ciò che facevi prima e, come se non bastasse, accumuli grassi più facilmente, specie sull’addome e sui fianchi.

Se sei in sovrappeso dovresti al più presto consultare un dietologo e iniziare un percorso di dimagrimento: bastano pochi chili in più per aumentare il rischio di patologie connesse con la menopausa. Se non hai problemi con la bilancia, invece, segui le 7 buone regole a tavola per la donna in menopausa. I risultati saranno molto soddisfacenti!

#3 Supera la stanchezza cronica con un integratore alimentare

La dieta sana e l’attività fisica ti aiuteranno a superare questa impasse ma se vuoi avere un ulteriore aiutoper il “ritorno alla normalità” e recuperare forza, vigore e attenzione, ti consigliamo di associare con costanza un integratore alimentare naturale.

Quando si parla di integratori non devi spaventarti: non si tratta di medicinali ma di concentrati di sostanze nutrienti che si aggiungono alla normale alimentazione per favorire il benessere dell’organismo. Può essere infatti difficile assumere le quantità di principi attivi alimentari che coadiuvino e sostengano in modo efficace alcune funzioni fisiologiche attraverso il nostro normale regime alimentare, ma è estremamente importante farlo in momenti particolari della vita, come possono essere la crescita, la gravidanza, l’allattamento, la menopausa.

Femal è un integratore naturale, estratto di polline purificato, non contiene fitoestrogeni ma tratta efficacemente i disturbi causati dall’abbassamento del livello di questi ormoni che si registra a partire dalla premenopausa e cessano definitivamente in menopausa. Grazie ai nutrienti presenti nelle sue capsule, Femal allevia con efficacia tutti i 5 disturbi tipici della menopausa, compresa la stanchezza, migliorando in maniera importantela qualità della vita.

 

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Femal è un integratore non un medicinale, e già dopo due mesi di trattamento costante con 1 capsula al giorno apporta un miglioramento significativo dei 5 disturbi della menopausa. L'ottima valutazione del prodotto da parte delle donne che già lo utilizzano è una garanzia di successo.