Insoddisfazione e umore depresso: perché il lock-down ne ha peggiorato gli effetti

19 Febbraio 2021
MENOPAUSA
depressione e ansia lockdown

 Durante il periodo Covid-19 i disturbi emotivi nelle donne in età da menopausa sono diventati più frequenti e più severi. Lo dice un sondaggio condotto tra i ginecologi italiani.

Ansia, umore depresso, disturbi del sonno: sono tra gli effetti più diffusi generati dal lockdown con il quale la pandemia da Coronavirus ci costringe a misurarci da un anno. Negli ultimi mesi molti studi scientifici hanno evidenziato questi disagi sulla stragrande maggioranza della popolazione ma anche dimostrato, nello specifico, una stretta relazione tra i disturbi emotivi avvertiti in menopausa e l’impatto psicologico dell’emergenza Covid-19.

Ci occupiamo proprio di quest’ultimo aspetto e analizziamo i dati di un’indagine condotta tra i ginecologi italiani con il patrocinio della SIM (Società italiana menopausa) che dimostra come sbalzi d’umore, inquietudine e insoddisfazione, nervosismo e irritabilità, ansia, umore depresso e, nei casi più gravi, depressione risultino peggiorati nelle donne prossime alla menopausa.

Nulla di troppo allarmante ma, al contrario, una ricaduta “fisiologica” perché le alterazioni ormonali che in questa fase della vita di una donna modificano sia il corpo che la mente possono creare una sponda emotiva “debole”, sulla quale certi disagi psicologici da lockdown possono pesare di più.

Gli effetti del lockdown sulle donne in menopausa: i disturbi di ansia sono aumentati di 7 volte

I dati ricavati dai questionari somministrati nei mesi scorsi ai ginecologi italiani riuniti nel webinar “Donne in menopausa e Covid: un nuovo modo di dialogare?” dicono che il 28% delle pazienti riferisce di soffrire di ansia “molto spesso” (numeri raccolti in epoca di pandemia). In epoca pre-Covid, invece, solo 4 donne su 100 riferivano di avvertire disturbi di ansia “molto spesso”.

Per quasi 6 donne su 10, invece, in questo periodo l’ansia si fa sentire “frequentemente” (58%). In epoca pre-pandemia era il 40% delle pazienti a riferire disturbi di ansia “di frequente”.

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Gli effetti del lockdown sulle donne in menopausa: crescono anche i casi di depressione

La tendenza all’umore depresso può essere un corollario della menopausa: si stima che colpisca 1 donna su 4. In un periodo delicato come la fine dell’età fertile, infatti, certi disturbi che possono essere tipici della menopausa come:

Questi fastidi possono mettere a dura prova la quotidianità: semplici difficoltà ma che possono presentarsi e rendere le giornate più faticose, più dure. Discorso diverso, invece, quando la tristezza diventa uno stato d’animo perenne e poco, a poco si traduce in apatia e, nelle forme più gravi, in depressione. Anche in questo caso i dati che emergono dal sondaggio condotto tra i ginecologi italiani con il patrocinio della SIM (Società italiana menopausa) mostrano che durante la pandemia c’è stato un peggioramento di questi effetti sulle donne over 45.

Nel periodo Covid, dicono gli specialisti, 18 donne su 100 hanno riferito di avvertire “molto spesso” disturbi depressivi. In epoca pre-Covid nessuna paziente li riportava con questa frequenza ma per 4 donne su 10 i disturbi depressivi comparivano “frequentemente”. Oggi è aumentato anche il numero di donne che li avvertono con questa cadenza periodica: i ginecologi italiani riportano nel sondaggio che sono 6 su 10.

Perché il lockdown ha provocato un peggioramento dei disturbi emotivi

La menopausa può essere una fase stressante della vita di una donna, in particolar modo se disagi e fastidi dovuti alle fluttuazioni ormonali non sono tenuti sotto controllo. In questo periodo di pandemia, però, lo stress da menopausa, e con esso tutti i disturbi emotivi che può generare, potrebbe risultare amplificato per una serie di fattori legati alla paura del contagio e alle preoccupazioni per il futuro:

Gli effetti del lockdown sulle donne in menopausa: aumentano i disturbi del sonno

Tra le prime conseguenze degli effetti di insoddisfazione e umore depresso che abbiamo analizzato sino ad ora c’è il peggioramento della qualità del sonno. I dati che emergono dal sondaggio che stiamo analizzando fotografano una realtà, quella relativa al riposo notturno, che già in menopausa potrebbe essere messa a dura prova dal fatto che il calo nella produzione di estrogeni può influenzare la regolazione del ritmo sonno-veglia. In più, la maggior sedentarietà, la noia, l’uso eccessivo dei dispositivi digitali che il lockdown ha incrementato, ma anche paura e preoccupazione, possono aver acuito questa problematica.

Il risultato è che sono aumentati gli episodi di frequenti risvegli notturni per sonni agitati, leggeri, disturbati, a volte anche fra palpitazioni e tachicardia o per le odiose sudorazioni notturne e con essi i casi in cui si fa difficoltà a riprendere sonno o di vera e propria insonnia conclamata.

L’analisi che stiamo prendendo in considerazione loevidenzia: in questo periodo di emergenza sanitaria il 34% delle donne in età da menopausa riferisce di soffrire “molto spesso” di disturbi del sonno. Nel periodo pre-Covid queste problematiche erano avvertite “molto spesso” dal 23% di loro.

Umore depresso e insonnia tra menopausa e lockdown? Prova un integratore naturale

Non bastavano gli ormoni “ballerini”: se anche gli effetti del lockdown sembrano divertirsi a giocare con il tuo umore, in certe giornate ti sembrerà proprio che…no, tra menopausa e Covid non puoi farcela da sola a ritrovare il sorriso.

Lo confermano anche i ginecologi che hanno risposto al sondaggio patrocinato dalla SIM (Società italiana menopausa): “il motivo delle richieste di consulto si è spostato dalla prevalenza di un disturbo neurovegetativo come le vampate di calore ai disturbi del tono dell’umore”.
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