Irritazioni intime e infezioni in menopausa: ecco perché aumentano e come combatterle

28 Febbraio 2019
MENOPAUSA
preoccupata per le irritazioni intime

In menopausa l’ambiente vaginale subisce delle modificazioni dovute ai cambiamenti ormonali e questo fa sì che i valori del pH possano diventare meno protettivi e consentire infezioni da parte di batteri patogeni. Ecco come comportarsi per evitare che questo accada.

l’ambiente vaginale, a causa delle variazioni ormonali, subisce dei cambiamenti durante la menopausa. Spesso sono proprio queste modificazioni ad essere all’origine di fastidiose irritazioni, bruciori e infezioni ricorrenti che rendono la vita quotidiana e la gestione dell’igiene intima piuttosto complicata.

A subirne le conseguenze non è solo la quotidianità, ma anche la vita intima. Questi fastidi possono rendere complicato, imbarazzante o addirittura doloroso l’amore, che andrebbe vissuto, invece, come un momento di piacere sempre, a prescindere dall’età.

È una situazione che può migliorare, ma bisogna che venga compresa per bene l’origine di questi fastidi. Una semplice ed occasionale irritazione che provoca fastidio allo sfregamento o una cistite sono, infatti, condizioni diverse da – ad esempio – l’Atrofia Vulvo Vaginale, anche se alcuni sintomi possono essere simili e quindi confusi.

In altre parole, per trovare un rimedio bisogna prima individuare il problema.

Le principali caratteristiche di un ambiente vaginale sano

Normalemente gli estrogeni, prodotti in quantità adeguate, attivano la cervice perché produca un muco all’interno dell’ambiente vaginale. Tale muco è leggermente acido, il che è molto importante perché proprio questa caratteristica aiuta a rendere l’ambiente inospitale per batteri o funghi “nemici” che potrebbero raggiungere la vagina e provocare una infezione.

L’ambiente vaginale è caratterizzato da un sano equilibrio tra batteri endogeni utili alla flora intima e batteri, seppur presenti naturalmente nel corpo umano, nocivi. Un buon indicatore di tale equilibrio è il pH vaginale. Per essere sano, il pH vaginale deve essere acido e variare da 3,5 a 4,5.

I batteri “buoni” prosperano nell’ambiente intimo acido. Tuttavia, quando si verifica uno squilibrio del pH, i batteri “cattivi” possono crescere e si possono sviluppare irritazioni e infezioni come la vaginosi batterica, l’infezione vaginale più comune. Pertanto, l’equilibrio del pH è un fattore importante nel mantenimento della salute vaginale.

Come cambia l’ecosistema vaginale durante la menopausa

Durante la menopausa, i livelli di estrogeni si abbassano e ciò è del tutto normale e fa parte della fisiologia della menopausa. Tale abbassamento influisce sulla produzione di fluidi vaginali e questo può avere un impatto enorme su tutto l’ambiente intimo.

La riduzione di muco rende inevitabilmente le pareti della vagina meno idratate e più soggette alle irritazioni. Inoltre, sempre a causa dei più bassi livelli di estrogeni, il pH vaginale subisce delle modifiche, diventando meno acido.

Ecco perché molte donne, durante la menopausa, segnalano un inasprimento delle infezioni oppure una tendenza recidivante di candida, cistite o altre infezioni tipiche.

Infezioni vaginali e disturbi comuni durante la menopausa

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Ci sono una serie di infezioni a cui le donne in menopausa sono più soggette, a causa dell’abbassamento dei livelli di estrogeni e dell’assenza di muco. Vediamo quali sono:

Candida

Se le secrezioni vaginali diminuiscono, anche il livello di acidità diminuisce e questo permette ai funghi responsabili della candida di proliferare. Questa infezione, infatti, è causata da un fungo molto comune e fastidioso che può colpire qualsiasi mucosa (anche la bocca). Spesso i sintomi associati sono bruciore, prurito e perdite biancastre.

Per fare fronte a questa situazione, una volta diagnosticata con un test, vengono somministrati farmaci specifici e una cura con fermenti lattici per aiutare l’ambiente a riequilibrarsi naturalmente.

Cistite e infezioni urinarie ricorrenti

Anche se non coinvolge direttamente la vagina, la cistite può essere un altro disturbo ricorrente durante la menopausa. Vagina e vescica sono infatti strettamente collegate. Se il livello di batteri “buoni” diminuisce nella vagina, ciò può avere un effetto diretto sulla salute della vescica. Inoltre, durante la menopausa, i muscoli pelvici che sostengono la vescica tendono a cedere, rendendo la vescica più “bassa” e soggetta a irritazioni e infezioni.

I sintomi principali sono legati a dolore alla minzione, urgenza di urinare e sensazione di doverlo fare molto spesso. Quando l’infezione è diffusa possono presentarsi febbre e forti brividi. La cistite deve essere diagnosticata con un esame delle urine e trattata secondo il consiglio del medico.

Secchezza vaginale e irritazioni

Uno dei maggiori problemi che le donne riscontrano durante la menopausa è la secchezza vaginale. Quando l’idratazione intima naturale diminuisce, le pareti vulvari ne risentono: come quando dimentichi di mettere la crema idratante sulle mani queste possono apparire secche e squamose, così quando il naturale muco vaginale diminuisce anche la vagina può irritarsi più facilmente.

Inoltre, con il passare del tempo, le pareti intime diventano più sottili e fragili e se questa condizione diventa patologica potrebbe rendersi necessario un trattamento specifico su consiglio del ginecologo.

È molto importante prenotare una visita perché solo intervenendo con tempestività, è possibile porre rimedio a una condizione – quella dell’Atrofia Vaginale – che tende a essere progressiva.

5 cose da fare per evitare irritazioni intime e infezioni in menopausa

Sicuramente prevenire è molto meglio che curare, specialmente quando a soffrire è la nostra vita intima. Quando “là sotto” c’è qualcosa che non va, immediatamente siamo più nervose, più preoccupate e anche il rapporto con il partner può risentirne.

Allora segui questi 5 punti con attenzione.

1) Bere molta acqua e seguire una dieta povera di zuccheri

Il fenomeno della disidratazione può interessare anche la vagina, quindi è essenziale bere molta acqua ogni giorno. In questo modo, aiuterai il tuo sistema urinario a espellere le tossine e tenere lontana la cistite e infezioni urinarie.

Anche seguire una dieta povera di zuccheri e di lieviti è molto importante, specialmente se soffri di episodi di candida ricorrenti. Infatti, i funghi che provocano la candida si nutrono di zucchero. Ecco perché è fondamentale inserire più verdure e alimenti vegetali nella dieta.

2) Integratori e fermenti lattici

Puoi aiutare il tuo sistema immunitario con l’utilizzo di integratori. Con il consiglio del tuo medico, scegli di fare un trattamento con fermenti lattici per riequilibrare la flora intestinale e vaginale, insieme a un buon integratore come Femal, che possa aiutarti a gestire anche i principali disturbi della perimenopausa: vampate di calore, insonnia, irritabilità, senza favorire l’aumento di peso.

3) Non saltare la visita annuale dal ginecologo

Lo so, a volte è una seccatura perché la visita dal ginecologo è un po’ imbarazzante e lo resterà sempre. Ma bisogna superare questo limite psicologico. Il ginecologo deve essere una figura di riferimento nella vita di ogni donna, prima, durante e dopo la menopausa. Non hai scuse per saltare la visita. Solo lui – infatti – può aiutarti a mantenere una salute intima perfetta e duratura.

Se avverti disturbi, poi, chiamalo e parlagli. Solo uno specialista sa davvero come risolvere i tuoi problemi. Contestualmente, ricorda di fare una corretta prevenzione eseguendo gli esami medici consigliati dopo i 45 anni.

4) Yoga e Pilates

Queste due discipline sono molto importanti perché entrambe ti permettono di lavorare sul cosiddetto pavimento pelvico, ovvero quell’insieme di muscoli che proteggono organi importanti come la vescica. Avere un pavimento pelvico allenato ti aiuta a rendere tutta la zona più forte ed elastica ti aiuta a scongiurare il rischio di incontinenza e infezioni. Ci sono tante nuove discipline leggere che puoi provare!

5) Biancheria intima e prodotti per l’igiene personale

Il consiglio è quello di prediligere biancheria in puro cotone, perché se c’è un cambiamento nel livello dei batteri nella vagina, bisogna garantire cercare di mantenere la zona fresca e ossigenata.

In altre parole, bisogna che la zona intima “respiri” e questo non accade sempre usando fibre sintetiche. Inoltre, bisogna fare molta attenzione nella scelta dei detergenti intimi.

Molti prodotti contengono agenti chimici che possono alterare il pH e quindi l’equilibrio batterico. Questo vale anche per bagnoschiuma, sapone e prodotti simili.

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