Perimenopausa e problemi della vista: aiuto sono presbite!

29 Novembre 2019
MENOPAUSA
presbiopia e perimenopausa

La presbiopia è un problema molto comune dopo i 40 anni e per molte donne rappresenta un momento critico: essere costretta a indossare gli occhiali per leggere fa sentire anziane! Le soluzioni però sono a portata di mano. Ecco come fare quando la vista inizia a fare i capricci e come capire se hai bisogno degli occhiali.

 

Un giorno, all’improvviso, ti accorgi che fai fatica a leggere il tuo consueto libro perché non vedi più bene da vicino. Oppure ti sorprendi ad avere difficoltà nel consultare il display del telefonino o a farti le sopracciglia allo specchio. Cosa ti succede? Possibile che sia già ora di dover inforcare gli occhiali?

Fingere che non servano e cavartela allontanando con disinvoltura le braccia dal corpo per aumentare la distanza tra te e ciò che devi mettere a fuoco non è una buona soluzione, né è praticabile per molto tempo. Prima o poi avrai necessità di tornare a mettere a fuoco a 30 centimetri o a 60.

Se l’idea degli occhiali sul naso ti fa immediatamente pensare ad una donna anziana (e questo ti terrorizza), sappi che non è così: la presbiopia può arrivare già dopo i 40 anni o appena qualche anno dopo, nel periodo a ridosso della menopausa.

Se vuoi saperne di più, leggi questo post: ecco come capire e cosa fare se la vista inizia a fare i capricci.

Presbiopia: cos’è

La presbiopia (o presbitismo) è il difetto visivo che colpisce chi non vede bene da vicino: la perdita della capacità di messa a fuoco (accomodazione) è graduale ed è causata da una progressiva riduzione dell’elasticità del cristallino. Irrigidito e meno flessibile, il cristallino impedisce che la luce si concentri su di esso, finendo dietro la retina. Il risultato è una visione sfocata.

In genere la presbiopia, specie quando è avanzata, comporta anche una maggiore sensibilità alla luce e ai bagliori, una problematica di non poco conto nella vita quotidiana.

La presbiopia si manifesta con l’avanzare dell’età, lo abbiamo detto, spesso già intorno ai 40-45 anni: per questo motivo è bene, a partire da questo periodo, sottoporsi con maggiore frequenza a controlli della vista. È un disturbo molto comune: in Italia interessa 28milioni di persone, ovvero quasi 1 su 2 (fonte: oculistaitaliano.it).

Presbiopia e perimenopausa: c’è una relazione?

Siamo nella fascia di età in cui la stragrande maggioranza delle donne sperimenta le prime irregolarità mestruali legate alla perimenopausa o manifesta già disturbi veri e propri. Siamo dunque nel periodo che conduce alla menopausa vera e propria, quando cioè le mestruazioni spariranno del tutto. Un periodo di transizione nel quale i tuoi equilibri ormonali cambiano e il tuo corpo deve abituarsi a questa nuova situazione.  

L’elasticità dei tessuti che si riduce è una delle conseguenze degli alterati equilibri ormonali. Così non è possibile che il cristallino sia escluso totalmente da questo processo che riguarda tutto il corpo.

La risposta alla domanda posta dal titolo è dunque sì, sicuramente la relazione c’è ed è dovuta a un naturale processo di invecchiamento che interessa tutte le donne allo stesso modo. Un processo democratico e assolutamente paritetico!

I disturbi della vista in perimenopausa e menopausa

Quando la presbiopia si manifesta intorno ai 40 anni non è detto che sia perché il corpo è entrato nella fase del climaterio. A volte esistono dei problemi di vista precedenti che possono essere un fattore di accelerazione del calo della vista da vicino. Ad esempio una ipermetropia (chi vede bene da lontano ma un po’ meno bene da vicino) potrebbe causare una presbiopia più precoce del normale (anche prima dei 40 anni). I miopi infatti (che vedono male da lontano e bene da vicino) tendono a “compensare” il loro difetto di vista con la presbiopia e tendono a migliorare nel corso del tempo prima di riscontrare difficoltà.

Oltre a questo difetto visivo, in questo periodo della vita di una donna possono comparire anche altri disturbi degli occhi legati alla carenza di ormoni (di estrogeni in particolare) e alla conseguente riduzione dell’attività delle ghiandole lacrimali:

  • secchezza oculare
  • arrossamenti
  • bruciori
  • stanchezza oculare e difficoltà a mettere a fuoco
  • maggiore sensibilità alla luce

Come capire se stai diventando presbite

Per qualche tempo, per riuscire a leggere bene, hai semplicemente allontanato la pagina del libro o lo smartphone magari senza rendertene conto. Poi hai incominciato a non vedere più nitidamente le cose piccole, come ad esempio il livello di carica della batteria sul cellulare, oppure ad avere qualche difficoltà allo specchio durante il make-up quotidiano. Poi magari i mal di testa dopo una giornata di lavoro al computer si sono fatti frequenti e hai capito che una visita dall’oculista sarebbe stata necessaria.

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Questo è il primo e unico passo da fare per una diagnosi del problema e per capire se è già arrivata l’ora di mettere degli occhiali. Non sta a te valutarlo: affidati allo specialista, al quale dovrai riportare anche altri eventuali fastidi agli occhi.

Gran parte dei fastidi e dei disagi che la menopausa può comportare si può risolvere affidandosi ad un ginecologo esperto in menopausa, ma è necessario farlo con tempestività.

Presbiopia: quali sono le soluzioni

1 – Occhiali per la presbiopia

Bastano delle semplici lenti per correggere la presbiopia e restituirti la serenità di vedere bene da vicino. Deve essere l’oculista a prescriverti le lenti adatte a te, diffida delle valutazioni fai-da-te e degli occhiali da lettura in vendita in supermercati ed edicole. Gli occhiali sono un dispositivo medico a tutti gli effetti.

Una volta conosciuta la gradazione da correggere puoi anche acquistare qualche occhiale più spiritoso in farmacia da usare occasionalmente per leggere e per aiutarti a farlo con più disinvoltura.

2 – Lenti a contatto per la presbiopia

Esistono, sì, e sono efficaci. Ti permettono di avere una visione perfetta senza occhiali da qualsiasi distanza perché sono bilanciate per correggere solo da vicino e possono anche correggere contestualmente altri difetti, come per esempio l’astigmatismo lieve. Puoi scegliere quelle monouso che ti consentono di portarle solo quando necessario (in piscina, in palestra o in occasioni speciali) e possono essere arricchite da agenti umettanti e idratanti proprio perché l’occhio presbite è anche un occhio che è tendenzialmente più secco (perché più adulto) di altri.

3 – Trattamento chirurgico della presbiopia con il laser

Se, invece, l’idea degli occhialini sul naso quando leggi il menu al ristorante o le etichette al supermercato ti spaventa perché ti fa sentire “anziana”, sappi che esiste la possibilità di correggere la presbiopia con il trattamento chirurgico. L’intervento si esegue, tramite laser, sulla cornea e consente di ripristinare una corretta messa a fuoco. Libera dagli occhiali, non avrai “complessi” e potrai ritrovare la tua serenità in tutte le occasioni quotidiane in cui devi vedere qualcosa da vicino. Sappi però che la correzione potrebbe essere temporanea e la presbiopia tornare a fare capolino.

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