Le risposte alle domande imbarazzanti sulla menopausa

31st of October 2018
MENOPAUSA
FAQ menopausa

Secchezza vaginale, Atrofia, disturbi della minzione, difficoltà nei rapporti intimi. Quante volte avresti voluto chiedere ma non hai osato? Ecco tutte le risposte alle domande più imbarazzanti.

Oggi, è ormai facile e naturale parlare della maggior parte dei più comuni disturbi che caratterizzano la menopausa: vampate di calore, irritabilità, sbalzi d’umore, insonnia, secchezza vaginale, non sono più un tabù. Questo perché c’è un minore imbarazzo, dovuto al fatto che l’argomento è entrato nei discorsi dei media, e di menopausa si parla in TV, in radio, sui giornali e in genere Internet offre uno spazio pressoché sconfinato in cui reperire o porre domande, anche nel più assoluto anonimato.

Parlare di menopausa non vuol dire solo parlare di scarsa qualità del sonno, tendenza a mettere su peso, improvvise caldane o sbalzi d’umore ingiustificati. I graduali cambiamenti ormonali, infatti, hanno un impatto sul corpo in generale e di questo  spesso si fa fatica a parlare perché può essere qualcosa che imbarazza parecchio. Dolore durante i rapporti, minzione frequente, repentina apparizione di peli sul mento… questi sono solo alcuni dei disturbi più “imbarazzanti” che potresti avvertire e di cui fai fatica a parlare con il tuo medico.

Questo post intende fornire una risposta alle domande più imbarazzanti che vorresti fare sulla menopausa, ma non osi. Non si tratta di una lista esaustiva, ovviamente, ma la lettura di questo post potrebbe aiutarti a fare luce su alcuni degli aspetti più nascosti della menopausa.

Da quando sono in perimenopausa non ho più voglia di fare sesso. Perché?

desiderio sessuale durante la menopausa

Il calo del desiderio è qualcosa di molto comune tra le donne in menopausa ed è strettamente connesso ai cambiamenti ormonali legati a questo delicato passaggio nella vita di ognidonna.

Sì, la rivoluzione ormonale che il corpo vive causa una diminuzione dei livelli di testosterone libero, anche noto come “ormone della libido”. Questo, assieme allo stress e ai cambiamenti fisici del corpo, può causare un calo del desiderio di intimità sessuale.

La soluzione migliore, in questi casi, è il dialogo: con il partner prima e con uno specialista (ginecologo) poi. Nel primo caso è fondamentale, per quanto concerne la sfera emotiva, far capire al partner che non si tratta di una crisi ma di un problema connesso con il momento specifico,a. Un incontro con il ginecologo poi, potrebbe aiutarti a superare questo momento.

È normale provare dolore durante i rapporti quando la menopausa è alle porte?

L’atrofia vaginale è uno dei disturbi della menopausa meno conosciuti, anche se riguarda 1 donna su 2. Può essere la causa della secchezza vaginale e quindi del dolore durante il rapporto sessuale (dispareunia), che a sua volta provoca un calo del desiderio.

Un dialogo all’interno della coppia e un approccio giusto all’intimità può portare a un miglioramento di questa situazione così comune, ma soprattutto la consulenza di un ginecologo può aiutare ad arrestare la progressione dell’Atrofia, una patologia degenerativa, e migliorare la sintomatologia connessa.

Anche in questo caso, come in molte situazioni, la diagnosi precoce è fondamentale per evitare che i tessuti diventino sempre più fragili e rigidi.

Da quando sono in premenopausa sembra che non riesca più a provare piacere. Cosa posso fare?

La difficoltà a raggiungere il piacere intimo è un problema molto comune tra le donne in menopausa e anche poco discusso con i medici.

Da un punto di vista ginecologico, si parla di una “persistente o frequente difficoltà a raggiungere l’orgasmo, nonostante un adeguato stimolo ed eccitamento”. Si tratta di un disturbo che colpisce il 30-35% delle donne in menopausa o premenopausa e che può creare disagio emotivo.

In realtà questo provoca dolore durante i rapporti In termini strettamente fisiologici, si parla di congestione vascolare,  causata anche dal fumo, colesterolo alto, diabete o ipertensione e anche una perdita del tono muscolare. Ad essere chiamati in causa sono i muscoli del pavimento pelvico (uretra, vagina e ano), direttamente coinvolti nel raggiungimento dell’orgasmo e soggetti, come tutte le altri parti del corpo, all’azione del tempo e dunque ad una perdita di tono ed elasticità.

Anche l’assetto ormonale è importante perché l’eccitazione “mentale” si traduca in eccitazione “fisica”. Nonostante l’imbarazzo, è sempre bene parlarne col proprio ginecologo per stabilire con precisione le possibili cause del problema e risolverlo nel modo giusto. Il Pilates, alcuni esercizi specifici per la tonificazione del pavimento pelvico (esercizi di Kegel) aiutano a mantenere i muscoli di questa zona attivi e reattivi, prevenendo questi ed altri problemi legati all’invecchiamento.

Dalla menopausa la mia vescica non mi dà pace. Riuscirò a tornare ad una vita normale, senza episodi di incontinenza?

incontinenza in menopausa

I cambiamenti ormonali legati alla menopausa, insieme a uno stile di vita sedentario, possono causare una perdita di tono del pavimento pelvico. Questi muscoli hanno anche un importante compito di sostegno della vescica.

La struttura del pavimento pelvico, infatti, assomiglia a un’amaca, sospesa fra coccige e pube. All’interno di questa fascia si “appoggiano” gli organi pelvici e quindi vescica, utero, retto e vagina. Quando questi muscoli perdono di tenuta ecco che potresti essere sottoposta a prolasso, incontinenza, stipsi e mal di schiena ricorrenti.

Le perdite di urina possono anche essere piccole, magari dopo un colpo di tosse, una risata o uno starnuto, ma se non agisci subito il rischio è peggiorare la situazione.

I cambiamenti ormonali possono inoltre causare un’iperattività della vescica, con improvvisi impulsi di urinare o perdite prima di poter raggiungere il bagno. Anche in questo caso, il ruolo del pavimento pelvico è fondamentale e il trattamento del problema può includere la fisioterapia ed esercizi mirati.

Sudare è normale, ma io riesco ad inzuppare pigiama e lenzuola. È fastidioso e imbarazzante. Cosa posso fare?

La sudorazione notturna rappresenta un’altra forma di vampata di calore che accompagna la peri-menopausa. Le vampate di calore, comprese quelle notturne, possono essere sporadiche o piuttosto frequenti. Costringono al risveglio, interrompendo il sonno e rendendo difficile il ritorno al riposo.

In questo senso sono un enorme fastidio notturno ma anche un grande disagio per il normale svolgimento delle giornate.

La menopausa ti fa sudare?

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Da quando sono in perimenopausa perdo molti capelli, ma in compenso noto dei fastidiosi peli sul mento. Perché?

Circa la metà delle donne intorno ai 50 anni segnala un problema di perdita dei capelli, mentre per il 15% delle donne della stessa età si registra una crescita indesiderata di peli sul viso. Il fenomeno dei peli superflui del viso viene chiamato irsutismo.

È molto comune durante e dopo la menopausa ed è anch’esso dovuto ai cambiamenti ormonali. I punti più comuni sono mento, labbro superiore e guance. A volte si nota un’anomala comparsa di peli anche sul seno. In questo caso, rivolgersi al proprio medico, o meglio ancora ad uno specialista, è d’obbligo, perché se è vero che le soluzioni a disposizioni sono tante, è solo in base al proprio stato di salute che si può decidere se optare per un’opzione piuttosto che per un’altra.

Soffro costantemente di bruciore e prurito vaginale. È colpa della menopausa?

La menopausa, si sa, sancisce la fine dell’attività delle ovaie che smettono di produrre ormoni, in particolare estrogeni, provocando dei cambiamenti in molti tessuti del corpo. Secchezza vaginale, prurito e irritazione delle mucose rendono difficile affrontare la routine di tutti i giorni. Di questi problemi ne soffre il 47% delle donne anche a soli tre anni dall’ultimo ciclo. Il problema, tuttavia, può peggiorare se non affrontato ed è anche la principale causa del dolore durante i rapporti intimi.

Ricorda: la menopausa è una condizione fisiologica, non deve spaventare

Se sei vicina alla menopausa, stai sperimentando qualche disagio della perimenopausa oppure stai leggendo questo articolo perché vuoi arrivare preparata al tuo incontro con la nuova vita da donna matura, sappi che la menopausa non deve spaventare. Moltissimi disagi correlati con il termine della  fertilità hanno forti implicazioni psicologiche: per questo più sei convinta del fatto che sia una fase normale, più l’accetti come parte della tua esistenza, più tirerai avanti senza focalizzarti sui disagi ma mettendo a fuoco i vantaggi, prima e meglio supererai il picco dei disturbi che normalmente  diminuisce dopo i 55 anni.

Tutto ciò naturalmente va unito a un consulto periodico con il tuo ginecologo perché solo così potrai individuare eventuali problematiche più severe (come l’AVV) e gestirle al meglio.

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