Che cos’è la premenopausa?

1 Luglio 2020
MENOPAUSA
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In questo articolo cerchiamo di rispondere a questa domanda che tante donne fanno, continuando a sbagliare la terminologia.

Potrebbe essere sufficiente rifarsi all’etimologia della parola “premenopausa” per definirla correttamente come il periodo che precede la menopausa. Spiegazione perfetta ma che fa cadere in errore molte donne.

Andiamo con ordine: la cessazione definitiva delle mestruazioni è un evento naturale che non si verifica dall’oggi al domani ma il punto di arrivo di un lungo processo di trasformazione dell’organismo che dura qualche mese o anche anni, a seconda delle donne. Attraverso queste stagioni si succedono in maniera del tutto fisiologica diverse fasi: dalla premenopausa, passando per la perimenopausa, fino ad arrivare alla tappa finale di questo percorso di adattamento che è, come sai, la menopausa.

Per dare un ordine “ragionato” alle diverse fasi della tua vita di donna è bene conoscere il significato dei diversi termini e non fare confusione.

Cos’è la premenopausa

Con il termine premenopausa si indica tutto ciò che c’è prima della fine della vita fertile: quindi dal primo ciclo mestruale fino all’ultimo. In media, potremmo dire che la premenopausa va dai 12 ai 52 anni di una donna. Molte donne, con questo termine, si riferiscono invece agli anni in cui si manifestano i primi segnali dell’approssimarsi della menopausa, un periodo che dura da una manciata di mesi a qualche anno che si chiama invece climaterio – o meglio – perimenopausa.

Qual è la differenza tra premenopausa e perimenopausa

Spesso questi due termini vengono usati indifferentemente, anche dai medici. In realtà, premenopausa e perimenopausa non hanno lo stesso significato, anche se sono in parte sovrapponibili. Chiariamo questa confusione.

La perimenopausa è il periodo immediatamente precedente la menopausa, quello in cui si manifestano le caratteristiche endocrinologiche, biologiche e cliniche dell’approssimarsi della fine dell’età fertile. Il prefisso “peri” vuol dire proprio “in prossimità”: un po’ prima e un po’ dopo la menopausa.

Si tratta, quindi, di una fase intermedia che fa da “ponte” tra i due periodi a cavallo della cessazione delle mestruazioni: quello immediatamente precedente la menopausa e il primo anno dopo la menopausa vera e propria. La perimenopausa, infatti, dura fino ai 12 mesi dopo l’ultima mestruazione: solo dopo un anno intero senza ciclo puoi dirti effettivamente in menopausa. Tutto il periodo successivo, invece, va sotto il nome di postmenopausa.

Pertanto possiamo concludere che la perimenopausa include una parte degli anni che abbracciano la premenopausa, secondo la definizione che abbiamo dato di quest’ultima.

Per approfondire: questa è la nostra guida alla perimenopausa.

Quali possono essere i disturbi e gli effetti tipici della perimenopausa

Adesso che abbiamo fatto chiarezza sulla terminologia, vediamo quali possono essere i disturbi e gli effetti della perimenopausa a partire dal momento in cui si manifestano le prime variazioni nei livelli ormonali.

Quando la produzione di estrogeni e progesterone inizia a diminuire progressivamente, fino a che i valori ormonali tipici dell’età fertile perdono il loro equilibrio (al punto che in perimenopausa l’ormone maschile testosterone sarà più presente degli estrogeni), potresti iniziare ad accorgerti di piccoli cambiamenti sul tuo corpo (che in perimenopausa possono farsi più manifesti) come:

  1. Irregolarità mestruale: è un fenomeno del tutto soggettivo che, per ragioni diverse, può comparire ad ogni età ma può essere più probabile quando i livelli di estrogeni iniziano a fluttuare.
  2. Gonfiore e tendenza a prendere peso: può essere una conseguenza del ciclo che salta o che si allunga, legata, ancora una volta, al ruolo degli ormoni.
  3. Secchezza vaginale: può essere un corollario della diminuzione della produzione di estrogeni e può avere come conseguenze il dolore durante i rapporti; di riflesso il calo del desiderio; l’aumentata frequenza nella minzione; una serie di disturbi intimi.
  4. Vampate di calore: sono uno dei disturbi più tipici e comuni della perimenopausa. La sensazione di un tanto improvviso quanto violento aumento della temperatura corporea può coglierti all’improvviso durante la giornata (e costringerti a metterti in canottiera anche in pieno inverno!) oppure di notte (sudorazioni notturne) interrompendo il tuo sonno.
  5. Disturbi del sonno: possono essere una conseguenza della necessità di alzarti di notte se ti svegli di soprassalto madida di sudore ma anche l’effetto del mutato rapporto di equilibrio tra gli ormoni. Questa condizione, a sua volta, determina una riduzione della melatonina (l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia) ma può anche scatenare fattori psicologici legati alla menopausa, come sbalzi d’umore, stress, ansia e in alcuni casi depressione, che sono i primi nemici di un buon sonno. Le conseguenze possono essere la stanchezza cronica e, in un pericoloso circolo vizioso, un ulteriore aumento di stress e irritabilità.

Per approfondire: qui trovi il nostro glossario con i disturbi tipici della perimenopausa.

Cosa puoi fare per contrastare i disturbi della perimenopausa

La menopausa è un processo del tutto naturale nella vita di una donna: notare i primi cambiamenti del corpo (e della psiche), sapendo che non c’è nulla che tu possa fare per arrestarli perché sono fisiologici, non deve farti cadere nello sconforto. Anche se qualche fastidio appesantisce le tue giornate, infatti, c’è molto che si può fare per tenere a bada i disagi e riuscire a conviverci al meglio.

Farti seguire da un ginecologo è il modo migliore per vivere serenamente questa fase della tua vita di donna e, soprattutto, tenere sotto controllo la tua salute. Puoi contare, però, anche su un alleato naturale: Femal

Femal è un integratore naturale e può essere assunto sin dalla comparsa dei primi disturbi (quindi già in perimenopausa) e ti aiuta a mantenere sotto controllo i 5 disturbi più comuni con una sola capsula. Grazie a Femal, il 98% delle donne che lo ha provato ha dichiarato un miglioramento dei disagi associati al periodo menopausale e in generale della qualità della vita (ricerca dei dott. David Elia e Pierre Mares, pubblicata a nov. 2008).

L’estratto purificato di polline, alla base di Femal, ha infatti un impatto positivo su:

Con un indice di tollerabilità pressoché totale (98%), Femal è adatto anche alle persone allergiche  al polline perché non ne contiene gli allergeni e alle donne con una storia oncologica più o meno recente.

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