Esami per menopausa: quali sono e tabella di valori

28 Dicembre 2020
MENOPAUSA
donna riempie l'agenda

In questo articolo riassumiamo quali sono gli esami che possono individuare l’approssimarsi della menopausa e quali sono le forchette di valori e il loro significato.

Non esiste un’età precisa per la menopausa. La motivazione sta nel fatto che la fine dell’età fertile arriva al termine di un lungo e graduale processo di trasformazione dell’organismo che si manifesta con caratteristiche diverse da donna a donna. Ogni persona, infatti, è diversa e, di conseguenza, ogni menopausa è diversa.

Così accade che i primi segnali della perimenopausa – cioè il periodo a cavallo tra periodo fertile e menopausa vera e propria in cui il corpo inizia a dare i primi segnali  del cambiamento- possono manifestarsi intorno ai 45 anni ma anche molto prima o molto dopo. Le variabili sono rappresentate dalla storia personale e dallo stato di salute di ciascuna donna. Nello specifico, la familiarità e lo stile di vita condizionano il momento in cui questo accade.

Quali sono i disturbi che ti fanno capire che qualcosa sta cambiando

I segnali principali che contraddistinguono l’inizio del lento passaggio alla menopausa sono:

Si tratta di fastidi e disagi del tutto naturali, perché legati alle variazioni ormonali fisiologiche di questo periodo, che vanno sotto il nome di sindrome della perimenopausa.

Cosa puoi fare in questo periodo (che è spesso accompagnato da ansie e timori) per sapere quando arriverà la menopausa? Non esiste un test che preveda con certezza questo momento ma esistono degli esami medici che possono dirti con valenza scientifica se la menopausa è vicina. Qui di seguito te li elenchiamo ma prima una premessa.

Gli esami medici da effettuare dopo i 45 anni

Cominciamo col dire che per tutta la vita fertile, dalla premenopausa (che comincia dalla prima mestruazione e dura tutta la vita fertile) alla menopausa, sarebbe buona regola sottoporsi periodicamente a degli esami medici per verificare il proprio stato di salute. Spetta al ginecologo, sulla base della storia personale di ogni donna, valutare quali e quanti esami ripetere ciclicamente per fare prevenzione di eventuali patologie.

I test scientifici che ti svelano se la menopausa è vicina

Quando inizi a notare qualche cambiamento sul tuo corpo (e sulla tua psiche), alcuni di questi esami possono anche aiutarti a capire se la menopausa è alle porte. Se, come si dice, “più indizi fanno una prova”, allora questi test potrebbero darti la conferma scientifica che sei prossima alla fine della vita fertile:

  1. FSH – ormone follicolo stimolante: basta un prelievo di sangue per verificare il livello di questo ormone prodotto dall’ipofisi. Quando l’attività ovarica si riduce, come avviene in vista della menopausa, il livello di questo ormone tende ad aumentare. I valori di riferimento sono questi:
  • FSH fra 10 e 30 mUI/ml: l’attività ovarica inizia a rallentare (ma non è cessata e questo vuol dire anche che resti fertile)
  • FSHfra 30 e i 40 mUI/ml: le ovaie faticano sempre più, la menopausa è prossima.

2.       Beta-Estradiolo: è fra gli estrogeni più importanti per le funzioni sessuali femminili e viene prodotto dalle ovaie. Pertanto i suoi livelli sono un indicatore importante della funzionalità ovarica che, come sai, con l’approssimarsi della menopausa diminuisce sempre più. Bassi livelli di beta-estradiolo sono spia di una ridotta attività da parte delle ovaie.

I valori di riferimento sono questi:

  • beta-estradiolo tra 40 e 400 pg/ml: l’attività ovarica va progressivamente diminuendo
  • beta-estradiolo inferiore a 20 pg/ml: menopausa conclamata.  
  1. Progesterone: questo ormone prepara l’utero all’impianto dell’embrione e quindi è un indicatore importante della vita fertile. Quando questa si appresta a cessare definitivamente, i valori di progesterone si abbassano e la prima conseguenza visibile è l’irregolarità mestruale, accompagnata da quei sintomi che sei abituata a conoscere come “sindrome premestruale” (mal di testa e irritabilità). I valori di riferimento sono questi: se il progesterone è inferiore a 0,15 – 0,80 ng/ml la menopausa è vicina.
  2. Funzione tiroidea: la diminuzione nella produzione di estrogeni potrebbe influire sullo stato di salute della tua tiroide perché -è scientificamente dimostrato – c’è uno stretto legame tra funzionalità estrogenica e tiroidea. Questo vuol dire che in menopausa, quando la produzione di questi ormoni si riduce drasticamente, si potrebbe soffrire di disfunzioni della tiroide. Anche in questo caso basta un prelievo di sangue per verificare la funzionalità della tiroide attraverso l’ormone tireostimolante TSH. I valori di riferimento sono questi:
  • TSH tra 0,5 e 4 mlU/l: normale funzionalità tiroidea
  • TSH inferiore a 0,5 mlU/l: sospetto ipertiroidismo
  • TSH superiore a 4 mlU/l: sospetto ipotiroidismo.
  • 5.       Colesterolo: quando la menopausa si avvicina potrebbe accadere che i livelli di colesterolo si innalzino apparentemente senza motivo (cioè senza modifiche alla dieta e allo stile di vita). Questo potrebbe avvenire perché il brusco calo dei livelli di estrogeni può determinare, tra i vari effetti, un aumento del colesterolo. Come saprai, questo costituisce un fattore di rischio importante per le malattie cardiovascolari perciò è fondamentale tenerlo sotto controllo sia modificando l’alimentazione per aiutare il corpo a prepararsi alla menopausa e sia valutando (soltanto il medico può farlo) l’inserimento di una terapia di supporto. I valori di riferimento sono questi:
  • colesterolo totale compreso tra 0 e 200 mlU/l: nei limiti
  • colesterolo totale oltre 200 mlU/l: valore sopra la norma.

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Leggi anche “Come accorgersi che saranno le ultime mestruazioni prima della menopausa”: i segnali che puoi individuare per capire quando la vita fertile arriva al capolinea.

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