Screening gratuiti 2024 per noi donne over40

screening e prevenzione donne over40

Quali sono le opportunità di check-up gratuito quest’anno? Le segnaliamo tutte qui: la prevenzione è importante, non perderle!

Cos’è lo screening?

È un’altra delle parole inglesi che è entrata nel vocabolario italiano ma che però è amica di tutti e davvero può “togliere il medico di torno”!

Lo screening è un test di prevenzione, un esame diagnostico che serve a capire chi, in un gruppo di persone considerate potenzialmente a rischio, potrebbe davvero affrontare certi problemi di salute. Se il test dice “qui c’è qualcosa che non va”, si passa a esami più specifici.

Lo screening consente di agire più in fretta in caso di problemi, e spesso, intervenire presto significa risolvere prima e in modo efficace. Pensalo come un modo per essere sempre un passo avanti, per prenderti cura di te in modo proattivo.

Dopo i 40 anni la prevenzione è ancora più importante

Dopo i 40 anni il corpo di ogni donna si avvicina alla perimenopausa, quel periodo di transizione che precede l’addio definitivo al ciclo mestruale. È una fase di grandi cambiamenti, non solo ormonali, ma anche metabolici e strutturali, che richiedono una nuova attenzione alla prevenzione.

Dopo i 40 quindi, sottoporti a un check-up annuale può diventare una bussola per navigare in acque sicure aiutandoti a mantenere il benessere e a riconoscere per tempo eventuali segnali di disturbi comuni in questo periodo della vita.

Investire in una prevenzione mirata significa ascoltare e prendersi cura del proprio corpo in questo periodo di cambiamento, ma anche aprire la strada a una qualità della vita migliore, negli anni a venire. La prevenzione è sinonimo di rispetto per sé stesse e di un impegno attivo verso il proprio benessere futuro.

Screening gratuiti 2024

Ecco l’elenco delle campagne annuali e degli screening ai quali puoi aderire.

Screening per il Papilloma virus (HPV) e tumore della cervice

I test impiegati nello screening per il tumore del collo dell’utero sono attualmente il Pap-test ed il test per Papilloma virus (HPV-DNA test), la cui pianificazione varia in base all’età, all’adesione delle Regioni ai programmi e alle indicazioni ministeriali.

Il Pap-Test screening viene offerto gratuitamente ogni 3 anni fino a 29 anni di età, a meno che la donna non si sia vaccinata (e abbia completato il ciclo vaccinale) entro i suoi 15 anni. In questo caso inizia più tardi, a 30 anni di età, con l’HPV- DNA test ogni 5 anni fino a 64 anni di età.

Questa è una direttiva che è entrata in vigore recentemente.

Cos’è il Papillomavirus (HPV) e quali possono essere le conseguenze

Il Papillomavirus umano (HPV) è la più comune infezione sessualmente trasmessa nei paesi sviluppati, che colpisce sia maschi che femmine ed è ad oggi l’unica infezione riconosciuta come causa necessaria per l’insorgenza del tumore della cervice uterina. La maggior parte delle infezioni regredisce spontaneamente, quando invece l’infezione persiste nel tempo si possono formare lesioni nel tessuto del collo dell’utero che potrebbero evolvere in forme tumorali genitali ed extragenitali. Ecco perché è importante la prevenzione: si può distruggere fisicamente la lesione e attivare il sistema immunitario locale cercando così di distruggere il virus e prevenire una patologia più grave.

Come fare per accedere allo screening gratuito?

Di solito la ASL regionale invia già delle informative a tutte le donne a partire dai 25 anni. La maggior parte delle informazioni possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute1.

Il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente test efficaci per l’HPV che sono inseriti nei Livelli Essenziale di Assistenza (LEA). Aderire agli screening significa entrare in un percorso diagnostico-terapeutico integrato, totalmente gratuito, che accompagna la persona dallo screening fino agli eventuali approfondimenti e, se necessario, ai successivi trattamenti di cura e follow-up.

Puoi visitare il sito della ASL della tua regione oppure chiedere al ginecologo che saprà darti indicazioni utili.

Vaccinazione anti-HPV, parlane ai tuoi figli

In Italia la vaccinazione anti-HPV è raccomandata e offerta gratuitamente a ragazze e ragazzi a partire dagli 11 di età e viene somministrata in due dosi a distanza di 6 mesi. Se il ciclo vaccinale inizia dopo il compimento dei 15 anni, le dosi previste sono tre.

I vaccini anti-HPV oggi utilizzati proteggono contro i 9 sierotipi di HPV più pericolosi e sono estremamente sicuri ed efficaci: possono prevenire oltre il 90% delle forme tumorali associate all’HPV e sono stati somministrati in sicurezza a milioni di ragazze e ragazzi in tutto il mondo.

Da poco, è stato pubblicato uno studio retroattivo condotto in Scozia che ha evidenziato come il programma di immunizzazione HPV ha azzerato il rischio oncologico in quanto non è stato registrato neppure un singolo caso di tumore della cervice (malattia il cui sviluppo è direttamente associato alla presenza di HPV), nelle ragazze e donne nate tra il 1988 e il 1996, vaccinate quando avevano 12-13 anni4.

Una visita dal ginecologo è importante, ogni anno

Forse è fastidiosa, per qualcuna può essere un appuntamento imbarazzante, ma una o due ( se ci si sta avvicinando alla fine dell’età fertile) volte all’anno bisogna ricordarsi di prendere appuntamento con il ginecologo.

È un fatto di responsabilità. Una visita di routine può dirti molto, anche della tua salute generale.

Inoltre, dopo i 40 anni, infatti, il corpo subisce molte modifiche a causa degli sbalzi ormonali che l’avvicinarsi della menopausa può provocare. Molte donne sperimentano dei disturbi e sopportano, un po’ perché sanno che si tratta di un evento fisiologico (quindi normale), un po’ perché si tratta spesso di disturbi lievi.

Ma i disturbi della perimenopausa possono essere efficacemente affrontati anche in modo naturale!

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Screening per il tumore della mammella

Tra le donne, il tumore al seno è il più diffuso con un’incidenza del 30% sul totale delle neoplasie2. Ma la buona notizia è che ci sono sempre più diagnosi precoci e che grazie a queste e ai progressi della scienza si sta progressivamente riducendo la mortalità.

L’esame di screening si esegue attraverso una mammografia, un esame radiologico che è in grado di identificare i noduli, anche di piccole dimensioni non ancora percepibili al tatto.

Screening gratuito dopo i 50 anni

Lo screening gratuito per la diagnosi precoce del tumore al seno promosso dal Sistema Sanitario Nazionale attraverso le Asl regionali, si rivolge generalmente alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e prevede una mammografia ogni 2 anni.

In alcune regioni si sta sperimentando lo screening su una fascia d’età più ampia, compresa tra i 45 ed i 74 anni. In ogni caso ti esortiamo a consultare il sito della Asl della tua regione per saperne di più.

Raccomandiamo la mammografia almeno ogni 2 anni

mammografia

Se hai superato i 35 anni, sarebbe importante inserire tra gli esami diagnostici da ripetere regolarmente anche la mammografia. In base al giudizio del medico che valuta la familiarità con alcune forme di tumore e le mutazioni BRCA che possono essere rilevate attraverso un test (i geni BRCA1 e BRCA2, coinvolti nei meccanismi di riparazione del DNA, sono noti perché alcune loro forme mutate e a trasmissione ereditaria aumentano il rischio di sviluppare determinati tipi di cancro, in particolare alla mammella e all’ovaio), potrebbe essere indicato di aggiungere una tomografia e/o un’ecografia mammaria ogni due anni.

Si tratta di esami semplici e non dolorosi e se temi che la mammografia faccia male ti possiamo tranquillizzare: di solito non si avverte alcun dolore, può dare un leggero fastidio, ma ha una sensibilità maggiore rispetto all’ecografia.

Screening per il tumore del colon retto

Si tratta del secondo più frequente carcinoma nelle donne ed il terzo negli uomini: quindi per entrambi i sessi è particolarmente importante fare un’attenta prevenzione. È una patologia che può essere individuata in fase iniziale, prima ancora che si manifestino con sintomi, portando certamente a una risoluzione efficace.

Si tratta di un esame non invasivo: l’esame utilizzato nella quasi totalità dei programmi di screening gratuiti è il test del sangue occulto nelle feci e il programma prevede di eseguirlo ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni2.

Giornata mondiale del diabete (14 novembre) e prevenzione

Il 14 novembre si celebra ogni anno la Giornata mondiale del diabete (World Diabetes Day).
Dal 2024 ha preso il via un programma strutturato di screening pluriennale per il diabete di tipo 1 e per la celiachia che è stato confermato da una recente legge (la 130 del 15 settembre 2023) con l’obiettivo di identificare i casi clinicamente asintomatici attraverso una diagnosi precoce in età pediatrica.

Screening per la prevenzione delle malattie cardiovascolari

Fino all’80% delle malattie cardiovascolari può essere prevenuto3, a condizione di identificare e trattare in modo precoce le cause scatenanti e gli eventuali problemi.

Colesterolo alto e ipertensione, ad esempio,possono essere indicatori importantissimi da identificare e da combattere con il giusto approccio personalizzato. Ecco perché è bene, almeno una volta all’anno, ricordarsi di fare un esame del sangue con un controllo dei valori ematici su consiglio del medico.

Salute delle ossa: verifica la vitamina D con un esame del sangue

Insieme all’emocromo e a qualche altro indicatore specifico, tra le analisi che si possono eseguire sul sangue (e che viene spesso consigliato dal medico) c’è anche la verifica dei livelli di vitamina D nel sangue.

Per una buona prevenzione delle principali problematiche delle ossa legate all’invecchiamento (come osteopenia o osteoporosi) è importante assicurare al tuo corpo il giusto apporto di vitamine e minerali, in particolare di vitamina D3 e vitamina K2 che contribuiscono al normale assorbimento/utilizzo del calcio e del fosforo e al mantenimento di ossa sane.

In caso di carenza di queste vitamine puoi supplire con la dieta e, se non basta, con un’integrazione specifica.

Femal Osteo è nato pensando alle donne come te che si avvicinano alla perimenopausa: grazie all’estratto di polline, aiuta a contrastare i principali disturbi del periodo e, nello stesso tempo, ti aiuta a mantenere una buona integrazione di vitamina D e K2 che ti aiuta a mantenere le ossa sane.

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Per contrastare i disturbi della menopausa e contribuire a mantenere ossa sane

Con vitamina D3 e K2 che contribuiscono al mantenimento di ossa sane

Consigli finali e come aderire alle campagne gratuite

Dopo aver esplorato i vari tipi di screening consigliati per le donne dopo i 40 anni, è fondamentale sapere come aderire a queste importanti opportunità di prevenzione, molte delle quali sono disponibili gratuitamente attraverso campagne promosse da enti pubblici e organizzazioni sanitarie.

Ma come adrerire?

  • Parlane con il tuo medico: è essenziale discutere con il tuo medico di fiducia o con un ginecologo le tue esigenze specifiche a proposito di screening. In base alla tua storia personale e familiare il medico può consigliarti gli esami più appropriati per te e su come aderire alle campagne gratuite.
  • Informati: consulta i siti web istituzionali (Asl locale, Ministero della Salute o anche il sito della Regione dove risiedi) per trovare informazioni aggiornate sulle campagne di screening gratuite disponibili nella tua zona. Questi siti spesso forniscono dettagli su come e dove accedere agli screening, oltre a informazioni sui criteri di idoneità.
  • Prenota! Una volta che sai qual è l’esame di cui hai bisogno, prenota al più presto. Se non prenoti, non farai mai l’esame. Basta un po’ di coraggio e buona volontà. Alcune campagne potrebbero richiedere la prenotazione online.
  • Sensibilizza: condividi le informazioni sulle campagne di screening gratuite con amiche, familiari e colleghi e parla con i tuoi figli dell’opportunità di controllarsi, di tanto in tanto. Aumentare la consapevolezza su queste opportunità è fondamentale per promuovere una cultura della prevenzione.

Fonti scientifiche per questo articolo

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Medico chirurgo, specializzato in ostetricia e ginecologia

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano

Dottore in scienze motorie

PhD, docente presso Università degli Studi di Bergamo

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