Le 10 cose che ogni donna si chiede prima di andare dal ginecologo

domande al ginecologo

Devo depilarmi? Quale biancheria è opportuno scegliere? Come devo vestirmi? Qui alcune risposte alle domande che non hai mai osato fare, neanche alle amiche!

Andare dal ginecologo per alcune donne rappresenta una prova di forza con sé stesse: bisogna vincere molte reticenze tra le quali la vergogna della nudità, la paura di un esame che può essere considerato un po’ più invasivo di altri, a volte anche mille domande che frullano nella testa e alle quali non si riesce a trovare risposta.

Poco male se riesci a tirare un lungo sospiro e a mettere da parte questi timori, in fondo una visita dal ginecologo non è la fine del mondo. Ma per alcune donne questi timori rappresentano la scusa per non fare visite regolari e questo può essere un rischio per la salute e per il benessere personale.

Ecco perché in questo articolo abbiamo voluto rispondere alle domande più imbarazzanti che almeno una volta nella vita ti sarai posta prima della visita dal ginecologo.

Prima delle domande. La visita dal ginecologo: non solo per risolvere un problema

Innanzitutto una precisazione: la visita dal ginecologo va intesa come un momento di prevenzione, da effettuare quindi almeno ogni anno, con regolarità, anche in assenza di problemi o disturbi specifici. Andare dal ginecologo è infatti anche un’occasione importante per raccontare problemi legati alla sfera sessuale e riproduttiva al medico specialista in grado di dare i consigli giusti.

Tra gli esami che il ginecologo può consigliare di effettuare almeno ogni due anni c’è il PAP Test, un importantissimo presidio preventivo che consente di individuare con anticipo degenerazioni cellulari del collo dell’utero che potrebbero trasformarsi anche in tumori. Il PAP Test è un esame totalmente indolore che si effettua prelevando una piccola quantità di muco per mezzo di una sottile spatolina o di un lungo cotton-fioc che viene inserito nel collo dell’utero e nel canale cervicale.

Oltre al PAP Test, il ginecologo può verificare lo stato generale di salute della sfera intima, la tenuta del pavimento pelvico che è importantissimo controllare specialmente dopo uno o più parti naturali e in prossimità della menopausa.

Se hai qualche dubbio puoi richiedere un consulto a distanza che non sostituisce la visita ma può aiutarti ad arrivare più preparata all’appuntamento. La tecnologia evolve e può essere un’opportunità grande per chi sente di aver bisogno di un secondo parere su disturbi frequenti e fastidiosi della perimenopausa. Da oggi puoi richiedere un appuntamento con l’esperto direttamente dalla tua postazione. 

La visita ginecologica prevede un colloquio, a volte una ecografia addominale, più spesso una ecografia transvaginale durante la quale lo specialista inserisce una sonda in grado di emettere ultrasuoni a frequenza elevata che possono restituire una immagine sul monitor dell’ecografo, permettendo di valutare lo stato della vagina, del collo dell’utero e della cervice uterina.

Va da sé che la cosiddetta “posizione ginecologica”, ovvero quella richiesta per effettuare questo tipo di esame, “scopre” le parti intime in modo particolare e concentra l’attenzione dello specialista proprio sulla vulva e sulla vagina che sono le parti che devono essere osservate ed analizzate per controllare che sia tutto apposto.

Ecco che la domanda più frequente è: “Mi devo depilare prima di andare dal ginecologo?

Sappi che la depilazione è un fatto del tutto personale e che si tratta di una scelta dettata esclusivamente dall’estetica e non ha nessun interesse per lo specialista. Puoi liberamente decidere come e quanto depilarti, nessuno specialista ti giudicherà per questo o farà caso a questo elemento.

Dal punto di vista prettamente medico, però, è giusto che tu sappia che i peli pubici hanno una funzione protettiva della cute e della zona vulvare. Con l’avvicinarsi della menopausa, quando le pareti della mucosa vulvare diventano più vulnerabili e le infezioni e le irritazioni possono diventare frequenti, sarebbe buona prassi evitare una depilazione totale.

Anche in questo senso, non ha alcuna importanza come deciderai di vestirti prima della visita ginecologica. Generalmente lo specialista ti chiederà di togliere le mutandine dietro un separé in modo che tu possa fare con calma, senza imbarazzo. Ti stenderai sul lettino coprendoti con il telo sterile in dotazione e lo specialista rientrerà per la visita. Ecco perché non ha davvero alcuna importanza ciò che sceglierai dall’armadio.

Fa come ti senti più a tuo agio.

Posso andare dal ginecologo se ho il ciclo mestruale o delle perdite?

In perimenopausa è normale che il ciclo subisca delle alterazioni ed è quindi possibile che le mestruazioni arrivino quando non pensavi che arrivassero… proprio il giorno della visita ginecologica!

In questi casi ti consigliamo di contattare il ginecologo per riferire l’inizio del flusso mestruale e sarà lo specialista a valutare l’opportunità di attendere o di procedere comunque con la visita. In generale non c’è alcuna controindicazione alla visita durante il ciclo, tuttavia alcuni esami – come il PAP Test – possono essere sconsigliati perché il sangue mestruale potrebbe interferire con il prelievo del campione e quindi con la correttezza dei risultati del test.

In altri casi è il ginecologo stesso ad indicare il periodo migliore per effettuare la visita: possono esserci degli eventi particolari (flusso mestruale particolarmente abbondante, perdite ematiche, etc) che rendono indispensabile un controllo proprio in quei giorni.

In generale ricorda che se hai delle perdite al di fuori del ciclo mestruale è sempre più che opportuno riferirlo al ginecologo: in perimenopausa è molto frequente e potrebbe trattarsi di spotting ovvero di perdite tra un ciclo e l’altro o di un inizio di atrofia vulvo vaginale, una condizione frequentissima in menopausa (si parla del 50% circa delle donne) che può essere efficacemente trattata se individuata precocemente.

Posso andare dal ginecologo se ho avuto un rapporto sessuale da poco?

Di norma sarebbe buona cosa astenersi dai rapporti sessuali nelle 24-48 ore precedenti la visita ginecologica. Il motivo è molto semplice: tracce di liquido seminale o piccole tracce di sangue che è normale ritrovare dopo l’amore, potrebbero interferire con il PAP test o con altri esami che lo specialista ritiene di dover effettuare.

Molto spesso, infatti, specialmente dopo i 40 anni quando le pareti vulvari e vaginali iniziano a perdere elasticità e la naturale lubrificazione potrebbe diventare più scarsa, potrebbero verificarsi dei micro-traumi meccanici dopo l’atto sessuale che portano a una irritazione temporanea o a piccole perdite di sangue.

Questo è il solo motivo per il quale è preferibile non avere rapporti prima della visita ginecologica.

Prima di andare dal ginecologo devo fare una lavanda vaginale?

Assolutamente no! Prima di recarti dal ginecologo assicurati di conservare una igiene intima normale ma efficace. Basterà fare un bidet con il tuo solito sapone intimo e non avrai problemi.

Le lavande vaginali sono addirittura fortemente sconsigliate prima di una visita così come creme, lozioni, ovuli o qualunque altro supporto all’igiene che utilizzi di solito. Il motivo è sempre lo stesso: potrebbero mascherare qualche situazione oppure lo specialista potrebbe effettuare qualche esame che un agente chimico come quelli presenti nelle lavande potrebbe inficiare.

A proposito di igiene intima, ricorda di farti consigliare il sapone giusto dal tuo ginecologo e di evitare di comprare e usare lavande senza uno specifico consiglio medico.

Ecco alcune buone regole:

  • Ricorda di detergere le parti intime una, massimo due volte al giorno con un detergente intimo adeguato.
  • Puoi sciacquarti più volte ma senza usare sapone.
  • Usa un detergente adatto alla tua età e alla tua situazione generale e fatti consigliare dallo specialista
  • Per asciugarti, usa un asciugamano personale, bianco, pulito e possibilmente di lino che laverai dopo ogni uso
  • Evita di abusare di salvaslip che nella maggior parte dei casi sono in materiali sintetici e possono irritare: piuttosto cambia gli slip più volte al giorno
  • Lava le mani sempre prima di fare il bidet
  • Procedi con il lavaggio prima della parte vaginale, poi dell’ano per evitare la diffusione di colibatteri fecali che possono scatenare infezioni

Posso fare una visita ginecologica se sento cattivo odore vaginale?

Fare attenzione agli odori intimi è un ottimo modo per prevenire infezioni e patologie. L’odore intimo è personale e ogni donna ha il suo, con la sua intensità e la sua pervasività. Se l’igiene intima viene eseguita correttamente tuttavia non è mai sgradevole.

Se dovessi avvertire un cambiamento nell’odore intimo tipico non è solo consigliato, è addirittura necessario avvertire il ginecologo e fare una visita: potrebbe trattarsi di una infezione (per lo più vaginosi batterica) che deve essere quindi trattata velocemente e nel modo giusto.

Non c’è da vergognarsi, così come il dentista avverte molti cattivi odori nella bocca quando c’è un problema gengivale o dentale, così anche il ginecologo ha dimestichezza anche con gli odori intimi e li considera un elemento importante nella visita.

Posso fare la visita ginecologica se sono ancora vergine?

I motivi che spingono una donna adulta come te a non essersi mai voluta concedere a un partner e ad aver conservato quindi la sua verginità possono essere molteplici. Il ginecologo non valuterà assolutamente questa tua scelta rispettabile.

Sappi che esistono molti metodi che consentono di effettuare una ecografia transvaginale o un esame di pari efficacia anche senza interferire con l’integrità dell’imene quindi preservando la verginità. Esistono infatti speculum e strumenti diagnostici molto piccoli che si usano proprio in questi casi, oppure è possibile effettuare una ecografia trans-rettale se è assolutamente necessario valutare delle situazioni interne che altrimenti non possono essere valutate.

Parlane senza vergogna con il ginecologo che valuterà il da farsi. La salute intima non si misura con la scelta di non avere rapporti sessuali.

Sono stitica e mi sento gonfia, posso fare la visita ginecologica?

La stitichezza è un disturbo molto frequente e fastidioso, specialmente quando la menopausa si avvicina e il senso della sete scema e il rischio di scarsa idratazione è dietro l’angolo. Come sai la scarsa idratazione è una delle prime cause di stitichezza. Dunque bevi molto, questa è una buona regola da tenere sempre a mente. In alcuni casi il ginecologo potrebbe chiederti di bere almeno un litro d’acqua prima della visita e di arrivare all’appuntamento con la vescica piena: potrebbe essere una buona prassi per migliorare la visibilità di una ecografia addominale. Prima dell’ecografia transvaginale, invece, potrebbe chiederti di andare in bagno a fare pipì.

Prima di una visita ginecologica è buona norma svuotare vescica e retto a meno di particolari indicazioni da parte del ginecologo. Una ecografia addominale o transvaginale con un intasamento renderà più complicata l’indagine visiva e potrebbe essere particolarmente fastidiosa per te.

Se soffri di stitichezza, la cosa migliore è riportare il tuo problema allo specialista in fase di prenotazione della visita: sarà lui a consigliarti la prassi migliore per evitare questo problema che a volte, con l’avvicinarsi della menopausa, potrebbe diventare più frequente e questo contribuire, a sua volta, ad aggravare la lassità del pavimento pelvico a seguito dei ripetuti sforzi per l’evacuazione.

Se vuoi puoi approfondire qui:

La risposta è indiscutibilmente affermativa: sì, quando arriva la menopausa devi continuare ad andare con regolarità dal ginecologo. Con il passare degli anni anche l’area genitale può andare incontro a piccoli disagi dell’invecchiamento e per questo va tenuta sotto controllo dallo specialista.

Ci sono molti disturbi tipici della menopausa che possono essere risolti o tenuti efficacemente a bada con trattamenti specifici e questo è possibile solo con la guida di uno specialista.

Non temere la visita: prendi appuntamento almeno ogni anno. Se provi particolare disagio puoi scegliere una ginecologa donna oppure avere un secondo parere da uno specialista diverso dal tuo.

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