Peli sul mento o sul viso: in perimenopausa sono frequenti?

23 Giugno 2020
MANTENERSI IN FORMA
peli sul viso estetista

Il cambiamento ormonale può determinare la comparsa di qualche peletto in più: sono quelli sul viso i più fastidiosi. Ecco perché succede.

“Donna barbuta, sempre piaciuta”, recita il detto, ma a nessuna di noi fa davvero piacere quella peluria sul mento, anche se sappiamo bene che prima o poi un prepotente “amico” potrà spuntare sul viso.

Possono spuntare nella parte superiore della bocca, lungo la mascella o sul mento. Possono comparire dopo i cinquanta senza un motivo apparente: i peli sul viso sono particolarmente fastidiosi e costituiscono un problema estetico per molte donne. Nelle fasi di perimenopausa e menopausa, i peli superflui possono rappresentare un problema per le donne al quale molto spesso non si sa dare una spiegazione e si risponde solo con rabbia o senso di impotenza.

Qui ti raccontiamo perché quei peletti imbarazzanti possono aumentare in menopausa, cosa influenza la loro crescita e, soprattutto, cosa puoi fare per porvi rimedio.

Peli in eccesso su viso e mento, ecco perché la menopausa può influire

Partiamo da un dato oggettivo. Durante la menopausa, gli ormoni femminili diminuiscono drasticamente e vengono soppiantati dal testosterone. Questo è un fatto naturale dovuto al graduale termine della vita fertile che non comporta visibili conseguenze sulla tua femminilità, né tantomeno sulla tua bellezza, ma è vero che alcune “caratteristiche” maschili potrebbero manifestarsi. È proprio il caso di quei peletti discreti, più duri e scuri di una normale peluria, che tanto infastidiscono alcune donne in menopausa. Allo stesso modo potrebbe capitare di notare alcuni peli delle sopracciglia che, ad esempio, si allungano più del normale.

Vestigia del nostro passato di primati, i follicoli piliferi sono distribuiti naturalmente quasi ovunque e danno luogo, nelle donne, a una peluria sottile, che con la crescita viene sostituita, in alcune aree del corpo, da peli a carattere terminale. Ad eccezione dei palmi delle  delle mani e delle piante dei piedi e delle mucose, i peli sono presenti su tutto il corpo e il loro ciclo ha ritmi diversi a seconda delle aree dove sono impiantati.

Il ciclo di vita dei peli e dei capelli

Il pelo cresce, si sviluppa e cade in 4 o 5 anni nel caso dei capelli, 6 mesi nel caso dei peli pubici, un mese nel caso dei peli terminali di braccia e gambe. È grazie a questo meccanismo che le sopracciglia crescono e poi, raggiunta una certa lunghezza, cadono senza allungarsi all’infinito.

La “macchina” che regola anche questo meccanismo sono gli ormoni. Sempre loro!

Sia le donne e che gli uomini hanno una percentuale di ormoni femminili e maschili, chiaramente dominanti in ciascun genere. Questi ormoni sono in perfetto equilibrio tra loro.
A partire dai 45 anni però, proprio nel periodo della perimenopausa, in tutte le donne gli estrogeni (cioè gli ormoni femminili) diminuiscono progressivamente, mentre la quantità complessiva di androgeni (cioè gli ormoni maschili) rimane praticamente invariata. Questo accade perché gli androgeni sono prodotti non solo dall’ovaio ma anche dalla ghiandola surrenale che continua a lavorare, così può capitare che si sviluppino peli più scuri e duri, simili a quelli maschili e che tanto ti fanno penare.

Sono le ghiandole surrenali a produrre alcuni ormoni maschili durante tutto il corso della tua vitae, durante la menopausa, potrebbe verificarsi uno squilibrio tra ormoni femminili e maschili. “L’eccesso” relativo di ormoni maschili scatena la crescita di peli superflui “meno discreti” in particolare su viso e mento.

Cosa dice la scienza sulla relazione tra peli superflui e menopausa

Secondo il British Journal of Dermatology che ha studiato un gruppo di donne in post menopausa, il 39% di queste ha assistito ad un’eccessiva crescita dei peli del viso, in particolare sul mento. Un altro report pubblicato da Menopausal Health, già diversi anni fa, nel 2009, ha evidenziato che in un gruppo di 656 donne americane di età compresa tra i 50 e i 79 anni, i peli superflui del viso erano presenti nel 33% delle donne tra i 50 e i 59 anni e nel 54% di quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni.

È interessante anche notare che, sempre lo stesso studio, non ha rilevato significative differenze nella crescita di peli superflui del viso tra donne caucasiche e afroamericane.

Guardando il lato positivo, esistono diversi rimedi per affrontare questo problema a seconda dell’intensità con cui si presenta. Se i peli superflui sono molti e creano disagio, è possibile utilizzare trattamenti che ne rallentano la crescita. Le soluzioni includono epilazione, elettrolisi o la depilazione laser.

Ricorda, però, che può essere importante fare, comunque, una valutazione di laboratorio degli ormoni sessuali circolanti nel sangue, per accertare che non ci sia una produzione eccessiva legata ad altre condizioni. Per farla, puoi chiedere consiglio a un ginecologo.

Peli sul mento o sul viso: in perimenopausa sono frequenti?

Dunque sì, sono frequenti. Oltre una donna su tre sviluppa una peluria anomala sul viso dalla perimenopausa e quando ciò accade, la quantità della peluria può aumentare fino alla post-menopausa.

Quello che è per la maggior parte delle donne solo ed esclusivamente un problema estetico, però, dovrebbe non essere sottovalutato.

Questo non vuol dire che devi allarmarti, ma che puoi farlo presente con molta tranquillità al tuo ginecologo: è un problema comune del quale non devi vergognarti (farlo non ti aiuterà a risolvere il problema), ma devi solo assicurarti che non sia originato da altre disfunzioni.

Peli folti e scuri su viso, torace, basso addome, schiena: se è un problema di irsutismo

Quello che può essere un problema estetico per molte donne, in alcuni casi può nascondere delle vere e proprie patologie. Un aumento della peluria corporea può rappresentare la spia di ipertricosi o irsutismo.

Nelle donne, l’irsutismo consiste nello sviluppo eccessivo di peli folti e scuri, in aree del corpo dove normalmente non sono presenti. La distribuzione di questi peli terminali, che si localizzano su viso, torace, basso addome, interno coscia e schiena, è tipicamente maschile e dipende dall’equilibrio tra gli androgeni, che promuovono la crescita di peli spessi e scuri, e gli estrogeni, che modulano lo sviluppo di peli più sottili e chiari.

 Questa patologia colpisce circa il 10% delle donne, soprattutto al termine della pubertà o all’inizio della menopausa. Attenzione però a non confondere l’irsutismo con la normale peluria!

Nel primo caso i peli si presentano robusti e di colore scuro e possono essere di due tipi di vello, ovvero lisci, sottili e non pigmentati, come quelli dei bambini, oppure terminali, cioè lunghi, più grossi e pigmentati, oltre che crescere in zone in cui solitamente, nelle donne, non nascono o sono pressoché assenti.

L’irsutismo è più frequente che si manifesti in età puberale, che in menopausa, tanto che può essere accompagnato da una irregolarità del ciclo mestruale, o anche dalla sua assenza. È possibile che si presentino acne, sovrappeso o inusuale perdita di capelli: si tratta di situazioni che indubbiamente causano disagio e soggezione nelle donne che ne soffrono.

Per valutare in modo esatto e specifico il problema, rivolgiti ad uno specialista che possa anche indicare le relative cure. Nel 90% dei casi, inoltre, l’irsutismo è dovuto alla sindrome dell’ovaio policistico (abbreviata in PCOS), una patologia caratterizzata dall’ingrandimento delle ovaie sulle quali si formano un notevole numero di microcisti. È una patologia che, spesso, colpisce le donne subito dopo il termine della pubertà e che, se non trattata, può portare a diverse complicanze a lungo termine.

L’irsutismo non-associato ad un eccesso di androgeni, invece, può essere fisiologico, come accade dopo la menopausa o durante la gravidanza. In altri casi, è il risultato di condizioni endocrine sistemiche che provocano indirettamente uno squilibrio di androgeni, come nell’iperinsulinemia e nell’ipotiroidismo.

A differenza dell’irsutismo, che interessa zone di norma glabre (come volto, spalle, basso addome, schiena ed interno coscia), l’ipertricosi, che può essere congenita o acquisita nel corso della vita, può interessare qualsiasi parte del corpo, anche quelle normalmente coperte dai peli. E, solo in una percentuale minoritaria dei casi, l’ipertricosi è dovuta a uno squilibrio ormonale.

 È importante ricordare che può essere difficile stabilire il confine fa una peluria normale ed una peluria patologica, ma diventa importante consultare il medico se ci si accorge della presenza di grandi quantità di peli in aree del corpo normalmente considerate maschili, oppure quando si nota un rapido peggioramento in una di queste zone.

Nella maggior parte dei casi, l’aumento patologico della peluria corporea deriva da un’eccessiva produzione di ormoni maschili, ad opera delle ovaie o delle ghiandole surrenali. In età avanzata, l’aumento della peluria è il segno di una progressiva androgenizzazione che caratterizza l’assetto endocrino della donna in post-menopausa.

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Un evergreen è rappresentato dall’epilazione con la ceretta, che consente di “strappare” i peli superflui sul viso sin dalla radice: il dolore andrà diminuendo via via che l’epilazione diventerà un’abitudine. Ci sono, poi, le sostenitrici delle pinzette, ma considera che quando i peletti diventano troppi, anche per gli occhi più allenati l’operazione può diventare un’impresa titanica.

C’è anche chi li rimuove con un metodo del tutto indolore: ricorre alla decolorazione oppure alla depilazione chimica, effettuata attraverso creme e gel specifici per il viso. Ci sono poi la depilazione laser e quella a luce pulsata, veri e propri must degli ultimi anni.

I due metodi sono molto simili, entrambi sfruttano una energia luminosa che viene trasformata in energia termica, ovvero calore. Cosa cambia? La lunghezza d’onda. Il laser emette un unico tipo di luce, un’unica lunghezza d’onda che viene assorbita solo dalla melanina contenuta nel bulbo del pelo, mentre la luce pulsata contiene praticamente tutte le lunghezze d’onda, tra cui anche quella per l’epilazione, che vengono tagliate da filtri per selezionarne l’utilizzo. Sia il laser sia la luce pulsata vengono effettuati su pelle pulita e depilata: si lasciano crescere i peli nelle settimane che precedono la seduta e si rasano due giorni prima. Durante la seduta si passa il manipolo sulla pelle e una volta finita la seduta si stende una crema lenitiva. L’unica accortezza è di non esporre la pelle al sole nelle settimane che seguono la seduta.

Il laser è più rapido perché emette una luce con un’unica lunghezza d’onda che viene assorbita solo dalla melanina contenuta nel bulbo del pelo, che si trasforma in calore e lo distrugge. Quindi più il pelo è grosso e scuro più il laser è efficace. Per questo il laser funziona bene su peli grossi come quelli di inguine, ascelle e  gamba e più sono scuri più sarà efficace il laser. Se sono chiari con meno melanina e sottili, è meno efficace. La luce pulsata, invece, contenendo un fascio di lunghezze d’onda differenti in cui è contenuta anche quella per l’epilazione, non consente l’impiego di potenze elevate, perché la luce prodotta viene assorbita anche dalla pelle con il rischio di scottature.

Se il disagio fa il paio con la perimenopausa, scegli un alleato naturale

Durante gli anni delicati della perimenopausa, quando il corpo cambia e gli equilibri ormonali si modificano, è possibile che ogni piccolo problema, fosse anche quello dei peli superflui, sembri più pesante da gestire. Possono comparire tante insicurezze che prima non avevi, perché senti che il tuo corpo cambia e che non c’è nulla che tu possa fare per arrestare questo processo.

Si tratta di un processo totalmente naturale: la menopausa non è una malattia! Ecco perché imparare a convivere con i piccoli disturbi (vampate, irritabilità, insonnia, stanchezza) già di per sé ti darà più forza. Oltre all’atteggiamento mentale, però, puoi aiutare il tuo corpo “da dentro” con un integratore naturale a base di estratto purificato di polline.

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