Approccio olistico alla menopausa: cos’è e perché se ne parla tanto

11 Gennaio 2019
MANTENERSI IN FORMA
donna felice su un prato

Sempre più spesso, quando si parla di argomenti inerenti la salute e il benessere, si sente parlare di “approccio olistico”. In questo articolo vediamo cos’è e come si può applicare questa visione anche alla menopausa.

Intorno ai 50 anni, le ovaie smettono di produrre estrogeni. Le ghiandole surrenali (piccoli organi situati in cima a ciascun rene) continuano a produrre estrogeni, così come il tessuto adiposo. Ma sono le ovaie a produrre la parte più consistente di estrogeni nelle donne e lo fanno per decenni. Quando questa attività inizia a rallentare, in quella fase del tutto naturale ed inevitabile nella vita di una donna che si chiama perimenopausa, i livelli di estrogeni diminuiscono drasticamente.

Alcune donne affrontano questo cambiamento senza profonde implicazioni, sia fisiche che psicologiche. Tuttavia, altre donne avvertono disturbi che includono, tra gli altri, vampate di calore, sudorazione eccessiva, depressione, irritabilità e ansia. Tali disturbi possono presentarsi ben prima dei 50 anni, in genere, dopo i 40 anni, ma per alcune donne anche prima. Anche la durata temporale di questo periodo particolarmente delicato può variare sensibilmente da donna a donna.

Per aiutare le donne particolarmente provate dai disturbi  della menopausa, la medicina ha fornito, nel tempo, linee guide che sono state modificate in base al tipo di approccio con cui si affrontavano tali problematiche. L’approccio olistico si è imposto con forza, negli ultimi anni, come una delle possibili scelte di approccio alla menopausa, e non solo.

Menopausa e medicina: come si è evoluto il rapporto

La medicina, fino a qualche tempo fa, non conosceva altro modo che la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) per tenere a bada i fastidi più severi della menopausa. Un trattamento efficace, ma che non può essere protratto a lungo.

Proprio per questo anche la medicina ufficiale ha incominciato a cercare soluzioni più naturali, ma anche ad ampliare l’orizzonte dell’approccio, non focalizzandosi esclusivamente sulla gestione del disturbo, ma guardando al corpo nel suo insieme, con una serie di interventi integrati, volti a fornire un valido aiuto a corpo e mente per affrontare al meglio il passaggio all’età non fertile.

L’approccio olistico: cos’è?

Questo approccio che guarda al corpo nel suo insieme, prendendo in esame i suoi equilibri naturali, è detto olistico.

“Olistico” deriva dal greco “olos”, che vuol dire “tutto, intero, totale”.

L’espressione “approccio olistico” si riferisce alla teoria dell’olismo, un paradigma filosofico secondo cui le proprietà di un dato sistema non sono date dalla somma delle sue componenti, ma è il sistema stesso che determina il comportamento delle parti. Il termine è stato coniato negli anni ’20 dall’intellettuale e filosofo Jan Christiaan Smuts ed il paradigma filosofico è stato poi sviluppato ulteriormente negli anni ed applicato alle più svariate discipline, inclusa la medicina.

La medicina olistica si è maggiormente sviluppata negli anni ’70, soprattutto in risposta all’urgenza di spiegare e risolvere le patologie psicosomatiche.

Ma cos’è esattamente la medicina olistica? 

È un percorso alla guarigione che considera la persona nel suo insieme – corpo, mente, spirito ed emozioni – nel perseguimento della salute e del benessere ottimali. Secondo la filosofia della medicina olistica, si può raggiungere uno stato di salute ottimale trovando il giusto equilibrio nella vita.

Secondo l’approccio olistico, l’intera persona è costituita da parti interdipendenti e se una parte non funziona correttamente, tutte le altre parti ne saranno influenzate. In questo modo, se, nella vita di un individuo, ci sono degli squilibri fisici, emotivi o spirituali, questi possono influenzare negativamente la sua salute generale.

Per risolvere questo squilibrio, lo specialista utilizza tutte le forme di trattamento, dalla terapia convenzionale alle terapie alternative. Ad esempio, nel caso di un paziente affetto da emicrania, la terapia prescritta non includerà solamente farmaci analgesici (che eliminano il sintomo ma non la causa del mal di testa). Il medico, in questo caso, cercherà di individuare tutti i potenziali fattori che potrebbero causare il mal di testa, come altri eventuali problemi di salute problemi, dieta e qualità del sonno, stress e problemi personali, per formulare una terapia personalizzata che potrà includere farmaci per alleviare i sintomi, ma anche modifiche dello stile di vita per evitare che il mal di testa si ripresenti.

L’approccio olistico applicato alla menopausa

L’approccio olistico applicato alla menopausa prevede una serie di interventi volti a rispristinare l’equilibrio fisico e mentale della donna.

In cosa consistono questi interventi? Vediamo nello specifico le diverse fasi di un approccio integrato alla gestione dei disturbi della menopausa e alla prevenzione degli eventuali problemi che potrebbero insorgere durante e dopo la menopausa.

Riequilibrare il corpo con la dieta

È funzionale seguire una dieta specifica prima e durante la menopausa?

Alcuni studi suggeriscono che la menopausa sia gestita più facilmente dalle donne asiatiche rispetto alle occidentali, o perlomeno dalle donne che tradizionalmente seguono una dieta basata su riso e verdure.

Non è chiaro se questa profonda differenza sia dovuta a una questione sociale (la difficoltà, nel mondo asiatico, di parlare apertamente dei disturbi della menopausa) oppure a un reale apporto benefico di dieta e abitudini quotidiane, ma si sa con certezza che in occidente il consumo di carne è maggiore, si lascia più spazio ai grassi saturi a tavola, si fa meno movimento e si attribuisce meno potere alla mente: la relazione fra queste cose e l’incidenza dei disturbi della menopausa non sembra essere solo casuale.

Un altro studio che conferma l’importanza di una dieta vegetariana si è concentrato sulle abitudini delle donne in Grecia, dove episodi di vampate di calore sono considerati del tutto normali o comunque gestibili. Anche in questo caso, vi è una differenza nel consumo di prodotti di origine animale. In altre parole, pur garantendo al corpo tutta una serie di nutrimenti di cui ha bisogno, la dieta ottimale deve essere povera di grassi e ricca di verdure. Questo anche per prevenire patologie che insorgono, in genere, dopo i 50 anni.

Regolare esercizio fisico per ristabilire l’energia

Una dieta bilanciata non apporta gli stessi benefici senza un regolare esercizio fisico. L’esercizio fisico, meglio ancora se all’aperto, aiuta il metabolismo a non impigrirsi, il corpo a liberarsi dalle tossine e la mente a rigenerarsi.

Che sia la camminata veloce, lo yoga, il nuoto o il pilates poco importa. L’obiettivo non è l’agonismo, ma il mantenimento di uno stato di benessere diffuso, sfruttando il potere rinforzante, energizzante e rilassante delle attività fisiche e il naturale effetto antistress e antidepressivo del movimento muscolare prolungato, che favorisce il rilascio di endorfine.

Particolarmente indicate in menopausa sono le attività che si concentrano sul rafforzamento del pavimento pelvico: sono estremamente consigliate perché, durante e dopo la menopausa, la vescica potrebbe andare fuori controllo e solo una muscolatura forte e ben salda è in grado di prevenire l’incontinenza.

Integratori specifici aiutano in modo deciso

Oltre ad una dieta bilanciata, anche gli integratori possono aiutarti soprattutto nella gestione dei principali disturbi della menopausa in modo efficace e naturale .

Un aiuto può arrivare dall’estratto purificato di polline, che non contiene isoflavoni di soia e trifoglio rosso ed è ottimo per attenuare le vampate di calore e il senso di stanchezza. Il principio attivo è ben tollerato dalle donne come testimonia la ricerca, e può essere usato senza rischi anche per periodi prolungati.

Anche vitamine e minerali sono essenziali perché il corpo funzioni al meglio. Per questo, oltre a una dieta equilibrata si può fare ricorso, su consiglio del medico o del ginecologo, anche a integratori come Femal.

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Femal è un prodotto a base di estratto purificato di polline che non contiene isoflavoni di soia e trifoglio rosso che hanno, invece, un effetto estrogenico.
Le donne hanno dichiarato che Femal è “efficace” o “molto efficace” contro i principali disturbi della menopausa.


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È ora di abbandonare le cattive abitudini

Eccesso di sale a tavola, eccesso di caffeina, tabacco, alcool, vita sedentaria… qualunque sia la “cattiva abitudine” che sei consapevole di avere, la menopausa ti ricorda che è arrivato il momento di cambiare e che puoi farlo.

Il sodio in surplus è nemico delle ossa e fa aumentare la pressione arteriosa, così come la caffeina, che favorisce l’espulsione di prezioso calcio attraverso i reni. Anche il tabacco, a parte i ben noti danni che può causare, ha un effetto diretto sulla densità ossea e può provocare una maggiore esposizione alle fratture e una evoluzione più rapida dell’osteoporosi.

Uno stile di vita sedentario non aiuta a tenere attivo il metabolismo e può avere un impatto molto negativo sulla salute, non solo delle donne in menopausa.

La mente al centro della tua salute: meditazione e mindfulness

Secondo l’approccio olistico, la menopausa non comporta una trasformazione solo fisica, ma anche spirituale ed emotiva. Durante questa transizione, la meditazione può aiutarti a scoprire quali ambiti della tua vita necessitano di attenzione o guarigione.

Con i cambiamenti ormonali accentuano le loro manifestazioni perché provocano cambiamenti energetici nel corpo e dunque cambiamenti nei chakra (i centri energetici del corpo).

Meditando sui tuoi chakra o lavorando su essi in altro modo (ad esempio attraverso lo yoga), puoi liberare l’energia attiva dei chakra stessi e riscontrare risultati sorprendenti in quelle aree della tua vita che vivevi come problematiche.

 

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