Inverno, piumone e… maledette sudorazioni notturne!

25 Novembre 2019
MENOPAUSA
sudorazioni notturne in inverno

La sudorazione notturna può essere uno scomodo e fastidioso corollario della perimenopausa e spesso, quando torna l’inverno e tornano i piumoni sul letto, si acuisce questo disturbo che ti costringe a svegliarti e a cambiarti. Qui trovi alcuni consigli per preparare il tuo letto e migliorare la situazione.

Le temperature si sono abbassate. È tornata la stagione più fredda. Così oltre al cambio di stagione è giunto il momento di sistemare la biancheria pesante sul letto: coperte o piumone.

Per molte persone questo è un momento piacevole: il letto d’inverno è sinonimo di calduccio, coccole e di momenti gradevoli, forse più dell’estate quando il gran caldo fa sudare tutti.

Ma… c’è un ma. Per noi donne in perimenopausa questo momento può trasformarsi in una specie di incubo. Il piumone, le coperte e il pigiama pesante sono sinonimo di sudate notturne epiche, come se tutte le vampate del giorno si concentrassero durante la notte e venissero su insieme, lasciandoci zuppe nel bel mezzo del sonno, oramai interrotto. Sono le sudorazioni che per alcune donne rappresentano il disturbo più fastidioso della perimenopausa.
Ma vediamo insieme cosa fare per stare meglio.

Iperidrosi notturna in perimenopausa: cos’è

Una persona, in media e a riposo, perde circa mezzo litro di sudore al giorno, una condizione che permette al nostro corpo di termoregolarsi (come quando si ha la febbre) facendo da bilancia tra la temperatura interna e quella esterna.

Ma durante la perimenopausa può capitare di svegliarsi nel cuore della notte o al mattino completamente bagnate. In questo caso si parla tecnicamente di iperidrosi notturna, una sudorazione eccessiva e fuori dal normale.
L’iperidrosi notturna o semplicemente sudorazione notturna può diventare davvero seccante poiché ti costringe ad alzarti dal letto in piena notte, effettuare un cambio del pigiama e – a volte – della biancheria, interrompendo così il riposo e determinando spesso notti in bianco perché riprendere sonno dopo tutto questo movimento non è semplice.

Cosa si può fare?

Sudorazioni notturne e piumone, il giusto compromesso

Se fuori fa freddo non è certo pensabile di lasciare sul letto solo le lenzuola. Però puoi chiederti se c’è qualcosa di sbagliato o se puoi migliorare la tua camera da letto in inverno.

La menopausa ti fa sudare?

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Femal è un prodotto a base di estratto purificato di polline che non contiene isoflavoni di soia e trifoglio rosso che hanno, invece, un effetto estrogenico.
Femal è efficace contro i principali disturbi della perimenopausa.


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Proviamo insieme con questo elenco di cose giuste da fare e confrontalo con la tua situazione:

  1. Partiamo dalla temperatura della stanza: prima di andare a dormire non dovrebbe mai superare i 20 gradi (la percezione è molto soggettiva, per alcuni anche 18 gradi sono più che sufficienti). Al mattino è buona norma lasciare arieggiare l’ambiente almeno mezz’ora, anche con clima umido o freddo secco.
  2. Pigiama e intimo: scegli fibre naturali, meglio di cotone 100%. Evita in genere tessuti sintetici in nylon, poliestere e acrilico. Queste lavorazioni artificiali, come il pile per esempio, oltre a rilasciare microplastiche durante il lavaggio, isolano termicamente ma non permettono la traspirazione; in aggiunta, l’accumulo di umidità contribuisce ad aumentare la temperatura corporea. I tessuti sintetici catturano il calore del tuo corpo e non lo lasciano evaporare impedendo alla pelle di respirare. Di conseguenza l’organismo non riesce a raffreddarsi e tenta ripetutamente di farlo mettendo in moto le ghiandole sudoripare.
  3. Nella scelta del copriletto che ti accompagnerà tutto l’inverno hai due opzioni che sono legate a percezioni soggettive di calore ma anche a caratteristiche tecniche dei materiali: il piumone e la coperta. Il piumone leggero e morbido di piume d’ocae piumino con cuciture intermedie è pratico, poco rilevante in termini di peso specifico (quindi facile da sistemare) e caldo. Le piume d’oca trattengono il calore tutta la nottecreando la congestione di calore che costringe ad una continua termoregolazione. Se preferisci il piumone la soluzione è abbassare di qualche grado la temperatura della camera. Alcuni preferiscono la classica coperta di lana della nonna che presenta molti vantaggi: la lana è un tessuto naturale che mantiene la temperatura corporea stabile assorbendo il sudore ed evitando risvegli e sudate indesiderate. Tuttavia è pesante (nel senso del peso specifico) e può dare noia quando devi rifare il letto. Entrambe le soluzioni che ti abbiamo proposto sono ipoallergeniche, ossia più resistenti all’attacco di polvere e acari rispetto alle fibre sintetiche.
  4. Oltre a piumone o coperta, ti consigliamo di usare lenzuola in cotone, un materiale traspirante, meglio se di colore chiaro. Al mattino lascia pure il letto disfatto: questa azione consente a lenzuola, cuscini e materasso di eliminare l’umidità che “idrata” gli acari della polvere.

Cosa fare (e non fare) prima di andare a dormire se sei in perimenopausa

Ci sono degli accorgimenti ulteriori che puoi seguire per migliorare il tuo sonno e il tuo disagio con la sudorazione notturna.

  • Per quanto concerne l’alimentazione, segui una dieta varia e leggera, soprattutto prima di coricarti. Evita cibi troppo speziati, piccanti e o di bere alcool e ricorda di non mangiare troppo tardi per permettere al tuo corpo di digerire più agevolmente.
  • Se fai attività fisica di sera attendi almeno 3 ore prima di andare a letto, oppure limitati ad esercizi leggeri come stretching, meditazione o yoga. Lo sport, infatti, aumenta la temperatura corporea e stimola il sistema nervoso, e non ti aiuta ad addormentarti. Devi dare tempo all’adrenalina di tornare alla normalità. Dopo questo tempo potrai godere degli effetti benefici e rilassanti della “stanchezza” da sport.
  • In caso di sudorazioni notturne abbondanti, idratati con acqua liscia (evita qualsiasi bevanda gassata) tenendone a portata sul comodino una bottiglietta a temperatura ambiente. Bevi spesso e a piccoli sorsi.
  • L’assunzione di alcuni farmaci può contribuire ad aumentare la sudorazione. Antidepressivi o analgesici come aspirina e paracetamolo possono avere questa controindicazione.
  • Concediti una doccia calda prima di andare a letto, è rilassante e rinfrescante e ti dà una piacevole sensazione che migliora l’addormentamento.

Perimenopausa: un passaggio naturale senza estrogeni

Forse ti sei trovata a riflettere e qualche volta a pensare: “Questa perimenopausa è davvero una jattura!”. Certo, i fastidi dei primi anni possono essere difficili da gestire e accettare, ma è una condizione naturale e fisiologica e non c’è niente che – realmente – non vada nel tuo corpo.

La variabilità fra donna e donna è altissima: ci sono persone che non hanno mai avvertito una vampata ma magari non riescono ad avere una notte tranquilla, altre che lamentano grandi sudate di notte e di giorno ma continuano ad avere un sonno normale e riposante. Alcune che diventano talmente irascibili da trasformare la perimenopausa in un inferno per se stesse e per i familiari, altre che trascorrono questi anni in serenità ma magari mettono su peso, pur mangiando normalmente e come sempre.

Ogni donna è diversa. Ogni perimenopausa è diversa. Ma tutte le donne possono beneficiare dell’apporto positivo di Femal, un integratore naturale a base di estratto purificato di polline (Purified and Specific Cytoplasm of Pollen), che unisce le proprietà  del polline a quelle antiossidanti della Vitamina E senza effetti collaterali nel breve e nel lungo termine.
I fiori da cui viene estratto Femal sono coltivati senza pesticidi e le capsule sono senza glutine e senza lattosio, anche per questo motivo la tollerabilità è altissima (il 98% delle donne non ha avuto effetti indesiderati). L’efficacia sui principali disturbi della perimenopausa è stata verificata e provata da più di 9 donne su 10 che ritengono Femal “molto efficace” o “efficace” nel migliorare il disagio associato al periodo perimenopausale e in generale la qualità della vita (ricerca dei dott. David Elia e Pierre Mares, pubblicata a nov. 2008).

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