Smartworking dopo i 45? Occhio alla vita troppo sedentaria

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Lavorare da casa può essere una grande risorsa per permettere di eliminare tanto tempo “perso” fra traffico, parcheggi e spostamenti. Tuttavia qualche rischio c’è, considerando che potrebbe aumentare i problemi connessi con una vita troppo “comoda”.

Questo particolare periodo che costringe a restare a casa il più possibile ha sdoganato definitivamente lo strumento dell’home-working, più frequentemente chiamato “smart working”, cioè la possibilità di lavorare a distanza, da casa propria. Un passo in avanti sottovalutato in passato dalle aziende ma che si è rivelato portare molti benefici, sia economici che di benessere personale e familiare.

Oggi è diventata una prescrizione quella di estenderlo il più possibile alle aziende e ai ruoli aziendali che possono farlo e, se sei tra queste persone, avrai certamente sperimentato alcuni dei suoi vantaggi che non ripetiamo in questa sede.

Tuttavia, il lavoro a distanza potrebbe nascondere qualche piccola insidia legata a dei ritmi troppo “comodi” e mettere in pericolo certe sane abitudini a fare movimento che sembravano consolidate.

Parliamo non della produttività, ma dei rischi di condurre una vita troppo sedentaria passando le giornate spostandosi dal letto alla sedia e viceversa. C’è poi l’aspetto alimentare: troppi caffè, troppi spuntini, troppe tentazioni e più tempo da dedicare alla cucina.

Insomma, lo smart working può essere una grande risorsa per te, soprattutto se hai una famiglia di cui occuparti, ma la vita sedentaria che finisce per importi può celare qualche rischio per la tua salute, soprattutto se sei in una fase di trasformazione come quella che precede la menopausa.

Smart Working e vita sedentaria: quali rischi?

Una vita troppo “comoda”, vissuta quasi completamente in casa (come accade in questo periodo in cui gli spostamenti devono essere limitati al minimo), può presentare alcuni rischi per la salute e il benessere psicofisico in generale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità uno stile di vita sedentario:

Naturalmente i rischi maggiori sono per i soggetti predisposti, quindi se sei già in sovrappeso, se hai già qualche problemino di circolazione, se sei ansiosa o hai spesso l’umore a terra, e così via.

In perimenopausa, quando il corpo attraversa una profonda trasformazione, i rischi possono aumentare proprio per effetto di questi cambiamenti che possono favorire aumento di peso, instabilità dell’umore, fame compulsiva e insonnia.

Non perdere di vista il potere dell’esercizio fisico

In questo periodo la progressiva riduzione dei livelli di estrogeni e progesterone può provocare alcuni fastidi o disagi come: tendenza a prendere peso, gonfiore, sbalzi di umore e insonnia. Si tratta di segnali del tutto fisiologici che identificano la cosiddetta perimenopausa ma che vanno tenuti sotto controllo sia perché in menopausa è particolarmente importante tenersi in forma e sia per evitare tanti altri disagi e fastidi. E siccome adesso non puoi più rimandare il momento di prenderti cura di te, ecco un elenco dei principali rischi a cui devi stare attenta se in questo periodo sei in smart working.

Controlla il gonfiore alle gambe

La ritenzione idrica è un disturbo molto diffuso tra le donne e lo è ancor di più nella fase che precede la menopausa perché questa problematica può accentuarsi per effetto del calo nella produzione di estrogeni.

Non si tratta solo di una questione estetica ma di una cosa molto fastidiosa e disagevole che generalmente riguarda soprattutto piedi e caviglie. Di sera forse l’avverti di più, soprattutto se lo smart working ti costringe seduta per tante ore. La posizione, infatti, è tutt’altro che amica del benessere delle tue gambe, in particolar modo se soffri di ristagni linfatici e venosi.

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Cosa puoi fare

Mentre lavori ricordati di alzarti ogni ora per camminare 3-4 minuti in casa. Se non ti è possibile lasciare la tua postazione di lavoro, ricorri ad un’astuzia: metti uno sgabello o un qualunque rialzo sotto il tuo tavolo di lavoro e tieni le gambe sollevate lì sopra. La posizione in orizzontale favorirà il ritorno venoso e a fine giornata le tue gambe saranno più leggere. Quando possibile, almeno nei weekend, ricordati di fare lunghe passeggiate a passo sostenuto per stimolare la circolazione.

Stanchezza mentale eccessiva e difficoltà a rilassarti

Più ti senti stanca e più rifuggi da qualunque attività che comporti un dispendio di energie. Attenta, però, perché finisce che, in un bizzarro circolo vizioso, più sei sedentaria e più la tua stanchezza aumenta: la sedentarietà è una delle cause dell’astenia, quella sensazione di fatica costante che ti fa passare la voglia di fare qualunque cosa, anche ciò che ti piace.

Il rischio è quello di ritrovarti in una spirale di stanchezza cronica dalla quale può diventare difficile uscire, soprattutto se le fluttuazioni ormonali creano anche disturbi del sonno e conseguente sensazione di affaticamento e sonnolenza anche durante il giorno.

Cosa puoi fare

Anche se dopo una giornata intensa di lavoro al computer il richiamo del divano e della tv è forte, cerca di resistere. Un’altra attività sedentaria e che presuppone l’uso del cervello non ti aiuterà a rilassarti. È preferibile una passeggiata o anche un’attività che ti impegni fisicamente e non solo mentalmente: giardinaggio, pulizie di casa, sport, o qualunque altra cosa che ti piaccia fare e che ti porti da un lato a muoverti un po’, dall’altro a usare meno la testa e più le mani. Anche la cucina può essere un ottimo antistress, specialmente se ti impegni in attività che prevedono di ammassare, stendere e montare. Occhio però a non smangiucchiare mentre prepari la cena ?

Smart Working e aumento di Peso

Croce di molte donne in perimenopausa, quei chili in più sulla pancia e quella muscolatura rilassata sulle braccia sono il tormento di molte lettrici. Qualche chilo in più dopo i 45 è fisiologico, è legato alle variazioni ormonali e al naturale rallentamento del metabolismo, oltre che alla fisiologica diminuzione della massa magra.

Ecco perché in perimenopausa è importante tenere sotto controllo l’ago della bilancia, tanto più perché il sovrappeso può aumentare questi disturbi e rendere ancor più difficile da superare il passaggio dalla vita fertile alla menopausa.

Una vita sedentaria può aumentare a dismisura il rischio di accumulare in breve tempo dei chili di troppo e le conseguenze potrebbero essere tutt’altro che trascurabili, in primis per la salute (il sovrappeso e l’obesità aumentano il rischio di malattie cardiovascolari) ma anche per la psiche perché ritrovarsi con una silhouette completamente ridisegnata, soprattutto in un periodo come questo nel quale bisogna fare i conti con i cambiamenti del proprio corpo, può creare insicurezza e, in certi casi, disagio psicologico.

Cosa puoi fare

Senza cadere in crisi profonde, se pensi di correre questo rischio cerca di seguire un’alimentazione adatta al tuo fabbisogno calorico (se non bruci energie muovendoti non puoi far altro che tagliare le calorie). Se pensi di dover perdere dei chili di troppo rivolgiti ad un nutrizionista, però, piuttosto che ricorrere a pericolosi regimi dimagranti fai-da-te.

Smart Working e difficoltà a riposare

Se ti stai chiedendo perché parliamo di difficoltà a riposare a proposito di vita sedentaria, devi sapere che fare esercizio fisico con regolarità ti aiuta anche a dormire meglio, oltre ad aiutarti a non prendere peso, a mantenere il tuo metabolismo attivo e a conservare il tuo benessere psicofisico (il movimento libera endorfine e scaccia tristezza e ansia).

Non sottovalutare l’importanza di una lunga camminata a passo svelto o di una lezione di ginnastica dolce per dormire bene. Anche se con il passare degli anni è fisiologico che le ore di sonno necessarie si riducano, è fondamentale assicurarti un riposo di qualità, soprattutto in questa fase nella quale al tuo organismo è richiesto un surplus di energie per adattarsi ai cambiamenti che lo interessano.

 Anche perché proprio l’insonnia e i disturbi del sonno possono essere un corollario frequente della perimenopausa. La difficoltà a riposare bene, infatti, può essere legata al calo nella produzione degli ormoni che, quando sono a livelli normali, regolano il ritmo sonno-veglia.

A questo cambiamento fisiologico del sonno possono aggiungersi piccoli disturbi tipici del periodo come sudorazioni notturne e palpitazioni, che finiscono per peggiorare la situazione. Le conseguenze sono quelle che potresti già conoscere: notti in bianco, stanchezza cronica, irritabilità e nervosismo.

Aiutati con un integratore naturale come Femal

In questo periodo in cui lavori da casa e ti muovi meno, anche con la complicità di qualche “scherzo” dei tuoi ormoni, potresti avvertire:

  1. insonnia
  2. irritabilità
  3. stanchezza

A questi disagi potrebbero aggiungersi, se il tuo corpo sta già manifestando i primi segnali dell’approssimarsi della menopausa:

  1. vampate di calore
  2. sudorazioni notturne

Allora, se le tue giornate in casa diventano oltremodo pesanti e il lavoro in smartworking faticoso a dismisura, prova l’aiuto naturale che può arrivare dal polline.

Femal è un integratore naturale a base di estratto purificato di polline (ma non ne contiene gli allergeni) e aiuta a combattere questi 5 disturbi della menopausa. È adatto ad un uso prolungato nel tempo e può essere assunto sin dalla comparsa dei primi fastidi.

In più, Femal non contiene fitoestrogeni, quindi è adatto anche alle donne con una storia oncologica alle spalle. Chiedi consiglio al tuo ginecologo.

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I medici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e alla validazione scientifica dei nostri contenuti.
Medico chirurgo, specializzato in ostetricia e ginecologia

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano

Dottore in scienze motorie

PhD, docente presso Università Ecampus e Università G. D'Annunzio di Chieti

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