Settimana del Benessere Sessuale, dall’1 al 6 ottobre visite e consulenze gratuite

settimana del benessere sessuale, una coppia felice

Giunta alla V edizione, la Settimana del Benessere Sessuale  è un momento per approfondire i disagi di coppia che possono  insorgere in menopausa. Dispareunia, secchezza vaginale, Atrofia Vulvo Vaginale possono essere efficacemente contrastate con una visita ginecologica e qualche accorgimento.

I disturbi legati alla menopausa, lo sai bene, sono una minaccia per la serenità di coppia e ancor prima per la tua salute, il tuo benessere intimo e psicologico.  Sai che è tutta colpa degli squilibri ormonali  tipici della stagione che vivi e allora cosa  fai? O stringi i denti e sopporti, vivendo come un dovere (doloroso) ogni momento di intimità con il tuo partner, o consideri chiuso il capitolo della tua vita sessuale. In ogni caso la dai vinta al disagio e all’imbarazzo.

Sei sicura che sia l’unica via?

Non ci stanchiamo di ricordarlo, un colloquio aperto con il tuo ginecologo può essere risolutivo per contrastare i fastidi intimi di cui soffri grazie ad una scelta personalizzata. E nuovamente ritrovare il sorriso.

Rinviare il momento  in cui rivolgersi ad uno specialista – solo per imbarazzo o perché pensi che non si possa fare nulla – è sbagliato. Ancora più sbagliato in questi giorni: siamo nella Settimana del Benessere Sessuale, l’iniziativa organizzata dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) con il patrocinio del Ministero della Salute.

Dall’1 al 6 ottobre, in tutta Italia, si dà spazio alla salute intima a tutto tondo, con incontri,seminari e consulenze gratuite su tutto il territorio nazionale, sia  per le signore che per la coppia.

Trovi il programma, regione per regione, sul sito della FISS (www.fissonline.it ).

I temi di questa quinta edizione della Settimana del Benessere Sessuale sono la contraccezione e le malattie sessualmente trasmissibili, ma, anche quest’anno, l’attenzione sui disturbi della menopausa trova ampio spazio , proprio a  testimonianza di quanto diffuso sia il disagio tra la popolazione femminile. Circa Il 90% delle donne in menopausa, infatti, lamenta sintomi  riconducibili all’Atrofia Vulvo Vaginale (il dato è ricavato dallo studio EVES, European Vulvovaginal Epidemiological Survey) che interessa ben 1 donna su 2.

I fastidi intimi durante la menopausa minano la serenità della coppia e la qualità della tua vita

Secchezza vaginale, prurito intimo che alla lunga diventa irritazione, fastidio o addirittura dolore durante i rapporti, fino al sanguinamento: sono tutti sintomi riconducibili all’Atrofia Vulvo Vaginale e sono responsabili dei disagi che vivi ormai in maniera cronica nella quotidianità e nella vita di coppia.

L’Atrofia Vulvo Vaginale, lo abbiamo detto, è una patologia cronica legata alla menopausa e, in particolare, alla diminuzione della produzione di estrogeni.  I tessuti vulvari si assottigliano progressivamente, diventando sempre più fragili, meno elastici e meno lubrificati per effetto del calo ormonale;  compaiono i fastidi che conosci.

Tutto inizia con la secchezza vaginale: è il primo sintomo degli squilibri ormonali legati alla menopausa. La ridotta produzione di estrogeni causa quella fastidiosa sensazione di “pelle che tira”. Uno stato che può diventare insopportabile durante i rapporti intimi per la mancanza di lubrificazione naturale.

Quando, nei momenti di contatto con il partner, questo fastidio diventa addirittura dolore si chiama dispareunia. Ne consegue che l’intimità non è più un piacere ma un momento di “sofferenza”. Se arrivi a questo punto, anziché continuare a nascondere il tuo disagio e a diradare i rapporti intimi accampando le scuse più banali, rivolgiti allo specialista. Non serve a niente sopportare illudendosi che “la prossima volta andrà meglio”. Perciò, invece di coltivare false illusioni, datti da fare, fai tu il primo passo.

Il ginecologo ha tutte le risposte: tu non rimandare la visita

Se non curati, tutti questi disturbi riconducibili all’Atrofia Vulvo Vaginale progrediscono sempre più, fino ad arrivare a stadi anche severi in cui diventa difficile compiere anche le azioni quotidiane più “normali” come passeggiare o stare sedute.  Non esitare quindi a rivolgerti per una visita ad un ginecologo  che può  formulare una diagnosi esatta e  individuare una  terapia adatta a te. Anche se soffri di uno solo dei sintomi che abbiamo elencato.

Alla luce di tutto ciò che hai letto, allora, valuta quanto un colloquio con uno degli specialisti che la Settimana del Benessere Sessuale mette a tua disposizione possa essere il primo, semplice e gratuito passo verso una ritrovata serenità intima.

Perché l’Atrofia Vulvo Vaginale si può gestire, anche se è una condizione cronica,  tenendola sotto controllo ed alleviando i sintomi,   a tutto vantaggio della tua salute, del tuo benessere sessuale e del tuo equilibrio interiore.

Condividi questo articolo:

Ti potrebbe anche interessare:

I medici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e alla validazione scientifica dei nostri contenuti.
Medico chirurgo, specializzato in ostetricia e ginecologia

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano

Dottore in scienze motorie

PhD, docente presso Università Ecampus e Università G. D'Annunzio di Chieti

MSL & Medical Advisor Shionogi

Medical Advisor Shionogi

MSL & Medical Advisor Shionogi (agosto 18/settembre 20)

Ti stiamo reindirizzando sul sito partner efarma.com dove potrai effettuare l'acquisto.
è verificato e sicuro!
Sarai reindirizzato tra... 5 sec