Race for the Cure, la lotta ai tumori al seno corre veloce

11th of May 2018
RASSEGNA STAMPA
race for the cure

Torna anche quest’anno l’evento organizzato da Susan G. Komen Italia che da 19 anni raccoglie attorno a una gara podistica amatoriale tantissime donne e sostenitori che testimoniano impegno e attività per la lotta ai tumori del seno. Anche quest’anno Shionogi è partner dell’iniziativa e promuove una interessante tavola rotonda sulla menopausa indotta.

Vampate, irritabilità, tendenza all’aumento di peso, tutte conseguenze e disturbi che accomunano la maggior parte delle donne in menopausa e che rendono soprattutto i primi anni di “nuova vita” senza produzione ovarica decisamente critici.

Un percorso per molte signore non facile e per qualcuna ancor più duro: quelle alle quali viene diagnosticato un tumore al seno e che per questo vengono sottoposte a terapie che comportano l’induzione della menopausa.

In caso di tumori ormono-sensibili (come quello della mammella) dopo trattamenti chirurgici e/o chemioterapici è spesso necessaria una terapia di mantenimento per controllare gli ormoni (inclusi gli estrogeni) che sono legati all’insorgenza del cancroe che comporta ulteriori  disturbi come le vampate di calore.

Race for the Cure a Roma l’evento che unisce sport, benessere e cultura

Quattro giorni intensi nei quali la vera e propria Race, ovvero la gara podistica non competitiva, è solo l’occasione per manifestare impegno, attenzione e voglia di far procedere e correre veloce la lotta ai tumori al seno.

Si svolgerà dal 17 maggio prossimo la 19° edizione della manifestazione Race for the Cure che Susan G. Komen Italia organizza da 19 anni e che ha come fulcro il villaggio del Circo Massimo, un luogo che per i giorni della manifestazione diventa palcoscenico di promozione della cultura del benessere e di attività dedicate alle donne che hanno incontrato la malattia oppure che intendono conoscerla più da vicino per imparare a prevenirla efficacemente.

Anche quest’anno Shionogi è accanto a Susan Komen per sottolineare l’importanza di garantire il benessere delle donne in menopausa indotta.

Accesso alle cure per donne che non possono assumere estrogeni

Uno degli aspetti sui quali vale la pena soffermarsi è la necessità di un riconoscimento importante, a livello di Sistema Sanitario Nazionale, per le donne che non possono assumere terapie ormonali per alleviare i disturbi e migliorare il proprio benessere psico-fisico.

Il Prof. Riccardo Masetti, Presidente della Susan G. Komen Italia, ha dichiarato, in proposito, che “è necessario che gli oncologi prestino molta attenzione a questi sintomi e sappiano consigliare adeguatamente le pazienti sulle poche opzioni farmacologiche efficaci a cui fare ricorso per contribuire efficacemente ad ovviare al forte impatto negativo sulla qualità di vita derivante dai trattamenti, che può ridurre in modo permanente le possibilità per queste pazienti di tornare ad un pieno benessere”.

Questo problema della disuguaglianza nell’accesso alle prestazioni sanitarie nelle pazienti in cui non possono essere prescritti estrogeni, è oggetto di attenzione anche da parte di altre Autorità Regolatorie, come risulta da recenti contatti intercorsi con l’Agenzia Spagnola AEMPS.

Shionogi, azienda attenta a soddisfare le esigenze dei pazienti e della comunità che li circonda, si impegna a garantire equità e parità di accesso a livelli uniformi di assistenza sanitaria anche alle donne con anamnesi di tumore al seno.

Per saperne di più, l’appuntamento è nel Villaggio Race il 19 maggio

Un doveroso approfondimento e una informazione puntuale in merito ai principali disturbi della menopausa, tra i quali l’Atrofia Vulvo Vaginale, sarà oggetto dell’incontro pubblico all’interno dell’area conferenze di Race for the Cure a Roma.

“L’Atrofia Vulvo Vaginale (o semplicemente Atrofia Vaginale) è una condizione patologica molto comune nelle donne – si legge sul sito ilmiopiccolosegreto.it dedicato proprio a questa patologia – Si manifesta con sintomi e conseguenze che possono creare imbarazzo: pruriti intimi, dolore ai rapporti (dispareunia), perdite ematiche, secchezza. Per questo motivo è poco conosciuta. L’Atrofia Vaginale causa un assottigliamento dei tessuti vulvari che diventano più fragili e meno elastici. Sono questi fattori a causare i principali fastidi”.

Si parlerà di AVV nelle donne con storia di tumore al seno e dell’impatto sulla loro qualità di vita nel corso dell’incontro “Femminilità e intimità di coppia in menopausa, il ruolo dell’atrofia vulvo vaginale” sabato 19 Maggio dalle 11.30 alle 12.30 nel Villaggio Race al Circo Massimo. L’incontro è organizzato da Shionogi con la collaborazione di Susan G. Komen Italia.

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