Settembre: tempo dei buoni propositi. Impara a non rimandare!

donna carica di energie

Se sei una di quelle che “oggi è sabato, ma da lunedì…”, hai sicuramente bisogno di questo articolo che ti dirà  perché il fresco di settembre è propizio per dare seguito ai buoni propositi.

Attività fisica, dieta, lavori di casa, studio. Per te è stato sempre così, sei una procrastinatrice indefessa: cedi a una piccola gratificazione istantanea per rimandare obiettivi più importanti e ambiziosi. E questo ti rende ansiosa perché ti ritrovi all’ultimo minuto con quelle scadenze tra capo e collo che ti tolgono il fiato. E così, anche per le questioni di salute, esami e visite, tendi a rimandare. In fondo non hai mai avuto problemi seri e urgenti (per fortuna) anche se adesso, questi fastidi della perimenopausa che ti tormentano le giornate, vorresti proprio avere la bacchetta magica per toglierteli di torno in un istante.

Sei talmente consapevole che sai persino cosa dovresti fare per ritornare al meglio della tua forma, dovresti solo incominciare.

Sai che:

Come smettere di procrastinare: 5 metodi efficaci

Ci sono giorni in cui vai a dormire e sai di aver fatto tutto. Leggera come una piuma, soddisfatta e realizzata. Ma purtroppo questa sensazione l’hai provata così raramente che quasi non ricordi più quanto bene ci si possa sentire ad aver cancellato ogni singola voce dalla to-do-list quotidiana. Forse quello che ti serve è solo un po’ di metodo. E qui te ne diamo ben cinque differenti.

Metodo 1: per le pigrone incorreggibili

Non tutti i procrastinatori sono uguali, ma fra tutti, i procrastinatori per pigrizia sono i più incorreggibili. Se sei una di quelle persone che ha una scadenza, si rende conto che può farcela lavorando mezz’ora al giorno per una settimana e poi per festeggiare salta il primo giorno di lavoro per andare a fare shopping perché “tanto c’è tempo”, sappi che sei stata scoperta. E sarà inutile affermare con un sorriso furbetto che lavori meglio quando sei sotto pressione, non puoi saperlo visto che per tutta la vita hai aspettato l’ultimo momento per fare le cose, costringendoti a faticosissime galoppate per recuperare il tempo perduto. Cariche di stress, ansia, “non lo farò mai più” e “non ce la faccio”.

Cosa puoi fare? Quando definisci un obiettivo cerca di non pensare a tutto ciò che devi fare ma a piccoli sotto-obiettivi da completare tassativamente entro una certa ora. Ciò che può aiutarti è concentrarti sul presente, sul primo step, non sul tutto. Incomincia e fai questo benedetto primo passo nei tempi giusti una volta nella vita. Devi vincere l’inerzia del primo giorno, e poi quella del secondo giorno, come fosse un allenamento, ma procedendo a passi giusti: non darti obiettivi troppo poco sfidanti né eccessivi altrimenti nel primo caso sarà cosa troppo invitante quella di procrastinare! Vedrai che dopo un po’ questo tipo di approccio entrerà nella tua “normalità” e riuscirai a trovare un ritmo.

Dopo i 45 anni questo potrebbe portarti a considerare i tuoi disturbi come qualcosa da sopportare “perché è la menopausa, che ci vuoi fare?”. Un giusto approccio ti aiuterà moltissimo a dedicarti alla ricerca di un aiuto che possa farti superare i tuoi disagi, come Femal: il nutraceutico (è un integratore naturale) più consigliato dai ginecologi italiani.

Metodo 2: per le procrastinatrici che hanno paura di fallire

Altro metodo dedicato a chi rimanda gli impegni essenzialmente per timore. Una specie di ansia da prestazione che fa rimandare giorno, dopo giorno, l’appuntamento con quell’impegno. E il solo pensiero ti fa agitare: le pulsazioni aumentano, il respiro si accorcia ma con una pronta strategia mentale rivolgi il tuo pensiero altrove, tentando di allontanare il momento in cui sai che dovrai per forza prendere in carico il tuo dovere perché poi non ci sarà più tempo. E così, con un umore sicuramente poco adatto alla concentrazione, ti metti a fare ciò che devi, facendo una fatica boia, sia fisica che mentale.

Per te può essere efficace ridimensionare l’impegno. Nello specifico, pensa solo che rimandare non farà altro che ingigantire l’entità del tuo dovere facendone uno scoglio, invece che un granello di sabbia qual è. Fai una pianificazione semplice e senza troppi fronzoli ed agisci di conseguenza. A volte non serve neanche pianificare, sai cosa devi fare: perciò smettila di far girare gli ingranaggi del tuo cervello e inizia a fare quello che devi. Subito. La sensazione di soddisfazione di lavori in corso ti darà la forza di rispettare i tuoi piani anche il giorno seguente e quello dopo ancora e vedrai che non sarà poi così faticoso giungere al goal. Scrivi tutto, separa in piccoli step e depenna quando hai fatto un passo avanti. Dopotutto sai anche tu che ti piace descriverti come una persona seria e puntuale, precisa e meticolosa, per questo motivo non creare scollamento fra questa immagine che hai di te e ciò che realmente fai per esserlo e segui il tuo piano. L’ansia non ne fa parte.

Inizia dai piccoli passi, anche per i tuoi disturbi. Un integratore naturale come Femal è il primo passo di una grande strategia che ti aiuterà a superare la perimenopausa senza rimandare: piccoli passi, ricorda.

Metodo 3: per le perfezioniste

Puoi concepire che qualcosa che porta la tua firma non sia compiuto, perfetto? No, vero? È come quando decidi di andare in palestra ma poi rimandi perché senti, dentro di te, che non avrai mai il fisico di quella modella sulla copertina di Vogue o gli addominali dell’attrice che tanto ti piace. Quindi “a cosa serve?”. Attenzione: stai facendo una vera manovra di aggiramento. Stai cambiando l’oggetto del tuo obiettivo in qualcosa che non può essere considerato tale a pieno titolo. Perché? Perché la prima legge dell’obiettivo costruito con consapevolezza è che esso sia raggiungibile. Lavorare sul “tutto o niente” non ti porterà da nessuna parte.

Un esempio del procrastinatore perfezionista è quello che ti porta a pensare che prima di andare in palestra dovresti avere la borsa perfetta e la tuta più giusta per l’allenamento, oppure la bici più professionale prima di darti alle pedalate della domenica, eccetera. Questo atteggiamento ti fa perdere tantissime occasioni, ivi compresa quella di stare meglio: non tornerai mai ai tuoi trent’anni. È un obiettivo inverosimile. Ma puoi alleviare moltissimo i tuoi disturbi con un integratore naturale come Femal iniziando da subito: Riuscirai a dormire meglio, ad essere più attiva, a non soffrire per le vampate di calore improvvise e per quelle sudate che ti danno noia. Non tornerai ad essere una giovane pimpante e spensierata ma potrai oggettivamente recuperare la tua quotidianità e il tuo benessere.

Metodo 4: per i procrastinatori “faccio cose, vedo gente”

Fino a questo momento abbiamo parlato di persone che sono fortemente orientate al metodo di lavoro, che per ragioni diversissime pianificano ma rimandano il momento dell’impegno, non sono in grado di prendere in carico una missione così come studiato. Qui invece siamo di fronte a quei procrastinatori che poi non portano a termine il compito, che dribblano l’obiettivo, rimandano il momento in cui sospirare un: “Peccato… è andata così”.
Questo tipo di procrastinatore è impegnato in mille cose, e sforna dieci idee al giorno con grande ottimismo e poi per almeno due giorni è felice perché sente di aver trovato l’obiettivo della vita, impegnandosi anima e corpo per quella cosa (ma in modo inconcludente) e rimandando persino impegni più importanti. Se sei una procrastinatrice di questo tipo forse hai avuto almeno 5 o 6 volte nella vita l’idea di fare un’associazione culturale, hai collezionato attestati in diversi settori tra loro non coerenti, compri libri, corsi, tutto il necessario, pensando il “nuovo” sia fondamentale per iniziare il progetto stesso ma poi, quando giungi alla parte esecutiva, ti scoraggi alla prima resistenza e perdi lo sprint, perdi l’interesse e passi al prossimo innamoramento.

Per te il consiglio è di non fare prigionieri. Molto dello stress presente nella tua vita è legato alle tue tante questioni irrisolte, iniziate e non finite. Anche se non ne sei cosciente questi “prigionieri” continuando a succhiare la tua energia mentale e fisica. Perciò, affronta i tuoi impegni, scegli quelli veramente indispensabili e concentrati solo su un fattore: terminarli, portarli all’obiettivo. Fallo una volta e saprai come fare per sempre.
Se il tuo problema da risolvere e sul quale investire è la perimenopausa e sai quasi tutto ciò che devi sapere perché sei super-informata su tutti i trattamenti per i disturbi ad essa correlati ma non ne hai iniziato neppure uno, sappi che è possibile avere sollievo ma devi essere costante. Femal, con una sola capsula al giorno ti può aiutare con i disturbi più noiosi come vampate, insonnia, irritabilità e sudorazioni notturne, ma – come tutti i nutraceutici – devi avere la costanza di assumerlo si consiglia di assumerlo in modo continuativo per sostenere i benefici per almeno 2 mesi, prima di vedere i risultati. Ce la puoi fare!

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Metodo 5: per le procrastinatrici che vorrebbero 48 ore al giorno

Il tuo problema è che affolli le tue giornate di cose da fare, saresti in grado di programmare un impegno ogni 10 minuti senza tenere conto del normale e fisiologico recupero necessario, senza pensare che un impegno potrebbe subire un piccolo ritardo che come un domino andrebbe a incidere su tutti gli altri. Vivi con ansia ogni momento perché non riesci mai a riposare, a volte neanche di notte. Ma questa ansia ti porta a non concludere niente in tempo: le lavatrici sono sempre indietro, da anni devi prenotare la vacanza e poi non lo fai mai, hai comprato il corso di inglese online 2 mesi fa ma non hai ancora mai seguito una lezione. Perché? Perché non hai tempo. Sei una di quelle persone che pensa che se la giornata avesse il doppio delle ore avresti risolto i tuoi problemi.

Ma non è così. Se avessi 48 ore a disposizione saresti affollata di cose da fare allo stesso modo, ma per più tempo.

Devi affrontare le tue paure: è facile vivere in un mondo immaginario in cui i desideri si realizzano senza sforzo ma – per l’appunto – è un mondo immaginario. Prendere l’iniziativa e scegliere quello che è davvero importante significa fare in modo che questi propositi diventino realtà. Potresti fare errori, fallire, soffrire. La sensazione di sollievo che hai quando non affronti un impegno e giochi a buttartelo dietro le spalle non potrà mai sconfiggere il rimpianto di un treno ormai perduto.

Non rimandare l’appuntamento più importante: quello con la tua salute

Quando arrivano quei piccoli e indesiderati “problemini” connessi con il disordine mestruale e l’inizio della perimenopausa occorre grande decisione e pragmatismo per essere consapevoli fino in fondo che le scelte giuste, prese con tempestività, possono essere vincenti a lungo termine. Quindi preparati a prendere in considerazione queste cose, perché per una volta devi dimostrare di sapere come non rimandare: la posta in gioco è il tuo benessere.

  • Programma una visita dal ginecologo, possibilmente uno specialista in menopausa (qui trovi una lista aggiornata dei ginecologi esperti di menopausa nella tua zona). Devi solo alzare il telefono e prenotare e puoi farlo adesso, servono 5 minuti. Poi ci andrai.
  • Programma un po’ di attività fisica quotidiana, va bene anche un programma a distanza o una passeggiata, purché sia da questa sera stessa. Non commettere l’errore di sempre ovvero quello di rimandare. Non devi diventare Nadia Comaneci né Jil Cooper. Devi solo attivarti un po’. Questa sera stessa esci e fai una passeggiata di almeno 30 minuti intorno a casa tua. Le scarpe da ginnastica che hai già andranno benissimo.
  • Se pensi di avere bisogno di perdere un po’ di peso non iniziare dal prossimo lunedì, incomincia da subito a diminuire le porzioni, in ogni caso sarà una scelta buona. Se pensi di aver bisogno di un aiuto puoi rivolgerti a uno specialista della nutrizione (dietologo o nutrizionista). Adesso, subito, cerca uno specialista vicino a casa tua, chiama, prenota e poi ci andrai.
  • Se stai pensando: “Ok, basta. Stasera faccio tutto” sappi che probabilmente questa sera rimanderai. Dunque: rileggi i punti qui sopra e fallo adesso.

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I medici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e alla validazione scientifica dei nostri contenuti.
Medico chirurgo, specializzato in ostetricia e ginecologia

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano

Dottore in scienze motorie

PhD, docente presso Università degli Studi di Bergamo

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