Menopausa precoce: quali sono i segnali più comuni?

menopausa precoce

La menopausa precoce arriva come un fulmine a ciel sereno. Ma c’è un modo per prevederla e quindi prendere delle contromisure precoci affinché i disturbi siano più lievi possibile?

Quando la menopausa bussa alla porta prima del previsto, si può rimanere disorientate. La menopausa precoce è un evento che si manifesta nelle donne prima dei 40 anni e questo evento, anche se non c’è nulla di patologico, potrebbe coglierti di sorpresa, lasciandoti a domandarti se i segnali fossero lì, ma non li hai riconosciuti.

In questo articolo, infatti, vediamo insieme quali possono essere i segnali che qualcosa nel tuo corpo sta cambiando e quali sono gli altri casi in cui la menopausa precoce potrebbe entrare nella tua vita. Con l’approccio giusto, la conoscenza dei sintomi e il supporto adeguato, la menopausa precoce può essere affrontata con maggiore consapevolezza e meno disagi.

Menopausa precoce, capire cos’è

La menopausa precoce può arrivare spontaneamente e fisiologicamente, e quindi non dipende solo da cure farmacologiche o altre patologie che possono comportare un’induzione iatrogena (cioè, in relazione a una terapia) della menopausa. I casi in cui la menopausa precoce è idiopatica, cioè non ha cause specifiche che portano a ciò, sono rari: interessano circa l’1% delle donne.

Conosciuta anche come insufficienza ovarica primaria (POF), la menopausa precoce “naturale” è quella condizione che si verifica quando le ovaie smettono di funzionare prima dei 40 anni, interrompendo il ciclo mestruale e la produzione regolare di ormoni.

Se ti trovi in questa situazione, sappi che non sei sfortunata: puoi continuare ad essere donna, a coltivare la tua femminilità e il tuo benessere quotidiano con il giusto approccio. La menopausa non è una malattia e tu puoi fare tantoper te stessa e per la tua salute a lungo termine.

Insufficienza Ovarica Primaria (POF)

La menopausa precoce, in assenza di altri fattori, viene attribuita a una insufficienza ovarica, cioè ad una situazione nella quale alcuni follicoli sono disfunzionali, cioè si comportano diversamente da come dovrebbero.

La POF può portare quindi a una irregolarità mestruale molto accentuata che si manifesta con una sorta di eventi transitori durante il corso della vita con fasi di amenorrea (assenza di mestruazioni) alternate a fasi di ciclo più o meno regolare. Le donne in questo tipo di situazione sono ancora fertili e possono avere una gravidanza anche se le probabilità sono ridotte per via del fatto che l’ovulazione potrebbe esserci nel 5-10% dei casi.

Alla fine, il ciclo cessa del tutto e se accade prima dei 40 si può dire che la menopausa precoce sia conclamata.

Importanza della familiarità nella menopausa precoce

La genetica influenza la menopausa precoce ed è stato scientificamente quantificato dal team di scienziati guidati da Danielle Morris che ha pubblicato sulla prestigiosa rivista “Menopause” alcuni dati evidenti: l’ereditarietà per la menopausa precoce è intorno al 41.6%, quindi molto elevata.

In pratica se un parente di linea diretta – tua madre, tua nonna o tua sorella – sono andate in menopausa precocemente, ci sono alte probabilità che anche tu possa andare incontro alla stessa situazione.

Quindi è importante domandare alle tue parenti più prossime l’età della loro menopausa; come abbiamo già detto la consapevolezza è importantissima anche per arrivare preparate al momento e per gestire al meglio i disturbi correlati.

Se la menopausa precoce è stata indotta non è lo stesso

Un intervento terapeutico può richiedere l’interruzione (a volte temporanea) del ciclo femminile. Sono un esempio le cure oncologiche o alcuni interventi chirurgici specifici. La chemioterapia, ad esempio, può modificare il ritmo naturale delle ovaie, con effetti che variano a seconda dell’età, del tipo di farmaci impiegati e delle dosi somministrate. È la chimica del corpo che reagisce ad alcune sostanze interrompendo la fertilità. 

Altre volte questa interruzione può dipendere da interventi chirurgici particolarmente invasivi nei confronti del sistema riproduttivo: in questi casi si tratta di misure drastiche, ma necessarie, in condizioni particolarmente critiche, come tumori o cisti ovariche, o ancora nei casi di endometriosi severa.

I sintomi della menopausa indotta sono gli stessi della menopausa fisiologica?

Una domanda lecita che molte donne si pongono quando la terapia comprende anche l’induzione della menopausa. Rispondiamo nel nostro articolo dedicato. Clicca sul titolo.

Menopausa precoce: i disturbi più frequenti

I campanelli d’allarme più frequenti che possono dire a una donna che sta entrando nella fase di perimenopausa precocemente, sono gli stessi che si manifestano nelle donne che la sperimentano in un’età più comune (si stima che la media europea dell’ingresso in menopausa sia 52 anni).

Tra questi:

Saper interpretare questi segni può fare la differenza perché ti consente di adottare misure che possono alleviare i disturbi e migliorare il tuo benessere generale sin da subito.

Può essere utile affrontare il tema con un approccio olistico che preveda da un lato una necessaria consulenza medica, dall’altro attenzione alla dieta, all’esercizio fisico e al supporto emotivo.

Ma quali sono i passi concreti da compiere una volta riconosciuti i segnali? E come si può confermare se ciò che stai vivendo è effettivamente una menopausa precoce?

Identificare la menopausa precoce

Indipendentemente dall’età, l’avvicinamento al termine della vita fertile si può riscontrare anche da una serie di valori di controllo che possono contribuire a identificare una condizione ormonale coerente con la fase di perimenopausa.

La prima azione è senza dubbio raccontare quel che ti sta succedendo al ginecologo perché è la figura di riferimento che può aiutarti a recuperare il tuo benessere.

Tieni traccia di fastidi e cambiamenti del corpo

Tenere traccia degli eventuali fastidi che stai sperimentando, della frequenza e della loro intensità. Prendi nota, ad esempio, di quando hai avuto l’ultimo ciclo mestruale, in modo di poter individuare chiaramente eventuali irregolarità. Non è sempre facile, e lo sai, ricordare esattamente i giorni in cui hai avuto le mestruazioni nei sei mesi precedenti e se il ciclo ha sempre rispettato gli intervalli canonici.

Per individuare questi disturbi – che chiamiamo disturbi proprio perché non sono il segnale di qualcosa che non va ma (semmai) del fatto che tutto procede normalmente – è innanzitutto importante essere consapevoli di qualcosa che differisce dalla normalità.

Esami di controllo per i valori ormonali

Potrebbe essere sufficiente un prelievo di sangue per capire in che momento sei ma parlane con il ginecologo che potrebbe aiutarti a capire l’opportunità di questi esami.

Quel che si può leggere nei valori di riferimento è un cambio di marcia in tre indicatori principali:

  • FSH – ormone follicolo stimolante: è un ormone prodotto dall’ipofisi.
    Quando l’attività ovarica si riduce, come avviene in vista della menopausa, il livello di questo ormone tende ad aumentare.
    Possiamo dire che, quando l’FSH registra una presenza tra 10 e 30 mUI/ml, significa che l’attività ovarica ha iniziato a rallentare ma non è ancora cessata, quindi sei ancora fertile e non sei in menopausa. Con valori fra 30 e 40 mUI/ml invece puoi dire di essere in perimenopausa cioè di essere entrata in quella fase appena precedente alla menopausa vera e propria, nella quale sei ancora fertile (anche se una gravidanza sarebbe più difficile) e comunque sei prossima alla menopausa.
  • Beta-Estradiolo: è un estrogeno importante per le funzioni sessuali femminili e viene prodotto dalle ovaie. Pertanto, i suoi livelli sono un indicatore importante della funzionalità ovarica che, come sai, con l’approssimarsi della menopausa diminuisce sempre più.

Quando il Beta-Estradiolo è compreso tra 400 e 40 pg/ml significa che l’attività ovarica sta diminuendo; sotto i 20 pg/ml è il segnale della menopausa conclamata.

  • Insieme a questi, possono essere controllati i valori del progesterone (un altro ormone) che sono strettamente legati anche con la regolarità del ciclo mestruale. Di solito, se il progesterone è inferiore a 0,15 – 0,80 ng/ml la menopausa è vicina.

Strategie per il benessere

Cosa fare quando i disturbi della menopausa precoce entrano nella tua vita

Affrontare la menopausa precocemente può non essere semplice da tanti punti di vista. Tu non cambi, resti sempre la stessa, ma qualcosa dentro di te diventa più sensibile e vulnerabile. È chiaro che, tanto più l’evento è inatteso e inaspettato, quanto più complessa è l’accettazione di aver terminato un ciclo in un’età precoce, cioè ancora giovane.

Puoi trovarti ad avere a che fare con vampate di calore e aumento di peso, difficoltà nella vita intima (per via della secchezza) e calo del desiderio.

Ecco perché saperlo prima può aiutarti ad arrivare consapevole e “corazzata” per affrontare questi disagi, piccoli o grandi che siano per te (ricorda che è sempre una questione soggettiva!).

Se hai avuto casi in famiglia parlane con il ginecologo, potrà suggerirti molte buone prassi per limitare l’impatto dei disagi in modo naturale.

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Alimentazione e stile di vita: alleati del tuo equilibrio ormonale

È un mantra di questo blog e lo ripetiamo costantemente: il tuo stile di vita e l’alimentazione possono fare tantissimo per il tuo benessere quotidiano, specialmente in perimenopausa quando è necessario aiutare il corpo a conservare vitamine, minerali e nutrienti.

L’importanza del supporto emotivo e psicologico

Non sottovalutare il tuo benessere emotivo e psicologico. Quando la menopausa si avvicina è tipico riscontrare una dose minore di sopportazione e pazienza, proprio come accade nella sindrome premestruale. Potresti provare emozioni con più intensità (nel bene, ma anche nel male) quindi assistere a una specie di “periodo di montagne russe emotive” che possiamo definire irritabilità.

Ammettilo e fatti aiutare!

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Femal è una soluzione che ha già aiutato molte donne che – nel 93% del campione intervistato – l’hanno trovato “efficace” o “molto efficace” dopo soli 3 mesi di trattamento (ricerca di David Elia e Pierre Mares, 2008).

Basta una capsula al giorno per ritrovare serenità e benessere quotidiano. La decisione spetta a te!


https://www.auxologico.it/malattia/menopausa

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I medici e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione e alla validazione scientifica dei nostri contenuti.
Medico chirurgo, specializzato in ostetricia e ginecologia

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano

Dottore in scienze motorie

PhD, docente presso Università Ecampus e Università G. D'Annunzio di Chieti

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